Aggredì gravemente la moglie con una roncola, condannato a 16 anni

Successe la sera del 9 agosto a Fiesole: l'uomo era imputato di tentato omicidio aggravato dai maltrattamenti in famiglia


È stato condannato a 16 anni di reclusione con rito abbreviato l'uomo che la sera del 9 agosto 2025 aggredì con una roncola la moglie, che fu soccorsa in fin di vita nella loro casa a Fiesole, nella frazione collinare di Montebeni. L'uomo, un 45enne di origine tunisina, era imputato di tentato omicidio aggravato dai maltrattamenti in famiglia. La donna, fiorentina, riportò ferite gravissime e a causa dei traumi è rimasta tetraplegica.

Il gip ha accolto la richiesta del pm, che aveva chiesto 24 anni, ridotti a 16 per riduzione di un terzo in abbreviato. Ricostruiti anni di vessazioni e umiliazioni da parte dell'uomo, anche per come la donna educava le figlie. In un'occasione avrebbe rinfacciato alla moglie, davanti ai suoceri, di averla sposata solo per denaro. Oggi in aula, con dichiarazioni spontanee, il 45enne avrebbe detto che non stava bene perché in quel periodo avrebbe assunto droga. Il difensore, in merito alla pena, ha commentato: "Ci aspettavamo fosse valutata con maggiore attenzione la consulenza medico legale che ha accertato la totale incapacità di intendere e volere dell'imputato al momento del fatto legata all'assunzione di stupefacenti".

L'uomo è stato inoltre condannato al risarcimento dei danni in sede di tribunale civile: dovrà versare alla moglie una provvisionale di 200mila euro, 50mila euro a ciascuna delle due figlie e 200mila euro ai genitori della vittima. "Non c'è pena in grado di alleviare la sofferenza" hanno commentato gli avvocati della famiglia, "il pieno accoglimento delle richieste del pubblico ministero dimostra la validità dell'impianto accusatorio".

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