Da San Miniato a Roma: la memoria di Giuseppe Gori arriva al Senato

Promosso su iniziativa del senatore Dario Parrini, l'evento ha rappresentato il momento conclusivo del progetto dedicato al partigiano e poeta originario di Cigoli


Si è concluso con un appuntamento istituzionale al Senato della Repubblica, a Palazzo Madama, il percorso di iniziative dedicate alla figura di Giuseppe Gori, partigiano, poeta, uomo di cultura e di dialogo, originario di Cigoli, nel Comune di San Miniato.

L’incontro al Senato, promosso su iniziativa del senatore Dario Parrini, ha rappresentato il momento conclusivo di un progetto articolato che, attraverso mostre, presentazioni di libri, concerti, conferenze e incontri pubblici, ha riportato l’attenzione sulla storia di Gori e sui valori che ne hanno accompagnato la breve vita.

"Quello di oggi non è un punto di arrivo, ma di partenza. Abbiamo costruito un percorso partecipativo e intergenerazionale, utilizzando anche strumenti divulgativi contemporanei per permettere a un pubblico più ampio, e soprattutto alle nuove generazioni, di conoscere Giuseppe Gori", ha sottolineato Fabrizio Mandorlini, Coordinatore Comitato nazionale Giuseppe Gori

A Roma è arrivata una folta delegazione da San Miniato e in particolare da Cigoli. Per l’Amministrazione comunale erano presenti il sindaco Simone Giglioli, il presidente del Consiglio comunale Matteo Betti e l’assessore Matteo Squicciarini, insieme ai rappresentanti del Circolo Arci di Cigoli, dell’ANPI e di altre associazioni che hanno partecipato al percorso dedicato a Gori. Presenti anche i senatori Silvio Franceschelli, Ylenia Zambito, Walter Verini, Valeria Valente e alcuni dei forgiatori che hanno contribuito alla realizzazione del monumento dedicato alla sua memoria, inaugurato nei mesi scorsi a Cigoli.

Il sindaco Simone Giglioli ha evidenziato il significato del percorso per la comunità sanminiatese. "La storia della Resistenza e dell’antifascismo nel territorio di San Miniato racconta una comunità che non subì passivamente gli eventi della guerra e dell’occupazione, ma seppe esprimere forme diverse di opposizione e partecipazione. Giuseppe Gori ne è una testimonianza importante. Il percorso che abbiamo costruito in questi anni ha avuto il merito di riportare Gori al centro della memoria della nostra comunità, coinvolgendo istituzioni, associazioni e cittadini. Oggi quella memoria arriva nel cuore delle istituzioni della Repubblica e questo rappresenta un momento particolarmente significativo per San Miniato e per Cigoli”.

Un lavoro che affonda le proprie radici negli anni Ottanta, quando la memoria di Gori rischiava di scomparire.

"Negli anni Ottanta la figura di Gori rischiava di essere dimenticata. Non c’era molto altro che il Circolo e un piccolo libretto. Da lì è partita una ricerca che ha coinvolto circa trenta persone di Cigoli che lo avevano conosciuto e che hanno contribuito a ricostruirne la vicenda. Il nostro obiettivo, però, non è stato quello di costruire una leggenda, ma di restituire una figura normale, concreta, con la sua umanità, le sue passioni e il suo impegno", ha aggiunto Delio Fiordispina, Presidente ANPI San Miniato.

A ricostruire la dimensione culturale e personale di Gori è intervenuto Michele Fiaschi, Associazione Fiera del Libro Toscano, che ha ricordato la sua scelta di formarsi attraverso lo studio anche negli anni più difficili.

"Gori era deciso a formarsi per essere utile. Riconosceva alla cultura un valore fondamentale e continuò a studiare e a scrivere anche durante la prigionia. La scrittura diventa una forma di resistenza personale e civile: le sue poesie diventano una rivolta contro la prigionia", ha spiegato Fiaschi.

Nel corso dell’iniziativa il senatore Dario Parrini ha richiamato il significato più ampio del lavoro di recupero della memoria di Gori e della Resistenza. "L’operazione di salvaguardia della memoria non riguarda soltanto il passato, ma anche il modo in cui vogliamo combattere e difendere le nostre democrazie oggi. Ricordare significa guardare indietro, ma anche guardare avanti: dobbiamo mantenere alta la guardia", ha sottolineato Parrini.

Durante l’appuntamento è stato proiettato un estratto del docufilm dedicato alla vita di Giuseppe Gori e sono state lette due poesie scritte durante gli anni della detenzione.

Nato a Cigoli nel 1914, Giuseppe Gori svolse il mestiere di calzolaio, affiancando al lavoro una forte passione per lo studio, la lettura e la poesia. La sua attività antifascista lo portò all’arresto nel 1938 e alla condanna da parte del Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato a 25 anni di reclusione per attività legate alla ricostituzione del Partito Comunista d’Italia.

Durante gli anni della detenzione, trascorsi anche nel carcere di Castelfranco Emilia, Gori continuò a studiare e a scrivere, componendo poesie in italiano e in francese. La prigionia ne compromise gravemente la salute, ma non ne spezzò la volontà di coltivare la propria dimensione culturale e il proprio impegno.

Liberato dopo la caduta del fascismo, nell’estate del 1943, rientrò nel territorio sanminiatese, dove contribuì all’organizzazione della Resistenza. Morì il 4 giugno 1945, a soli 31 anni, a causa dei postumi della malattia contratta durante la detenzione.

Il percorso dedicato a Giuseppe Gori è stato promosso dal Comitato nazionale Giuseppe Gori, insieme all’Amministrazione comunale di San Miniato, all’ANPI San Miniato, al Circolo Arci di Cigoli e all’Associazione Fiera del Libro Toscano, con l’obiettivo di valorizzare in particolare la dimensione culturale e intellettuale dell’esperienza di Gori.

Tra i momenti più significativi, l’inaugurazione del monumento dedicato a Giuseppe Gori, collocato in piazza L. Cardi a Cigoli. L’opera, realizzata in ferro battuto dal maestro di forgiatura Massimiliano Benvenuti su disegno della pittrice Alma Francesca, rappresenta un segno concreto della volontà della comunità di mantenere viva la memoria di Gori e dei valori che ha rappresentato.

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