
La scritta, apparsa anche in altri istituti toscani e italiani, contestata dal centrodestra. Fossi: "Massima solidarietà a preside, docenti e studenti che non hanno ceduto"
Polemica a Massarosa per uno striscione contro il tetto al 30% degli studenti stranieri in classe. La scritta è stata affissa all'esterno dell'Istituto Comprensivo Armando Sforzi di Piano di Conca e recita "Qui nessuno/a è straniero/a", in linea con le iniziative comparse nelle ultime ore anche in diversi istituti di Firenze e provincia. La pagina social della scuola ha rilanciato la fotografia dello striscione, facendo esplodere la protesta dei consiglieri comunali di opposizione di centrodestra. I consiglieri di minoranza fanno sapere di essersi rivolti al prefetto di Lucca, al dirigente dell'Ufficio scolastico territoriale di Lucca e al ministro dell'Istruzione e del Merito per segnalare l'accaduto, che secondo loro sarebbe "inaccettabile" in quanto non compatibile con l'imparzialità e la neutralità dell'istituzione scolastica.
Sulla vicenda è intervenuto il deputato e segretario del PD Toscana, Emiliano Fossi, che ha criticato l'ipotesi di un intervento ispettivo negli istituti che hanno esposto gli striscioni: "È un atto gravissimo, degno di un clima da censura di Stato che mina l’autonomia scolastica e la tenuta democratica - commenta il deputato dem -. La dinamica è inaccettabile: come accaduto a Genova, anche in questo caso si usa l'amministrazione per piegare una comunità educante ai diktat ideologici della destra. La scuola pubblica della Costituzione è per definizione il luogo in cui nessuno è straniero - prosegue Fossi -. Massima solidarietà a preside, docenti e studenti che non hanno ceduto. Porteremo subito la vicenda in Parlamento: Valditara e i vertici dell'USR Toscana chiariscano chi ha ordinato questa ispezione e perché un messaggio di accoglienza faccia così paura alla Lega" conclude il segretario.
Anche il senatore del Partito Democratico Dario Parrini ha commentato la vicenda, prendendo le difese dell'iniziativa dell'Istituto Comprensivo Armando Sforzi: "Lo striscione con la scritta "Qui nessuno/a è straniero/a" affisso all'esterno dell'Istituto Comprensivo 'Armando Sforzi' di Massarosa contiene semplici parole di civiltà con cui si ribadisce che la scuola deve essere uno strumento e uno spazio di accoglienza, di integrazione, di rafforzamento della coesione sociale".
Parrini contesta anche l'eventualità di un'ispezione ministeriale: "Se, come pare ormai certo, si farà di una cosa del genere, sacrosanta e inappuntabile, l'oggetto di un'ispezione ministeriale d'urgenza, per di più in seguito a una richiesta di alcuni partiti politici dell'attuale maggioranza nazionale, ci troveremo di fronte a un atto grave e ingiustificabile, contrario al buonsenso e alla libertà d'espressione. Un atto sul quale chiederei immediatamente al ministro Valditara di rendere conto in Parlamento - annuncia Parrini -. Alla scuola servono investimenti, non iniziative inquisitorie", conclude.
Nel frattempo, sul fronte nazionale, l'Ufficio scolastico regionale ha precisato che non sono previste ispezioni nelle scuole che hanno esposto gli striscioni, spiegando che proseguirà invece un'attività di monitoraggio sulle iniziative di accompagnamento degli istituti rispetto alle situazioni considerate più critiche.
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