
Rimossi in alcuni istituti italiani, si allarga l'iniziativa contro il tetto degli studenti stranieri in classe annunciato dal decreto. Funaro: "Messaggio chiaro, orgoglioso e aderente alla Costituzione"
"Qui nessun* è stranier*", o ancora "La scuola è aperta a tutti", citando l'articolo 34 della Costituzione. Sono le frasi scritte sugli striscioni appesi oggi in alcune scuole di Firenze e provincia dopo che nei giorni scorsi altri striscioni simili, simbolo della protesta sul decreto scuola che prevede il tetto del 30% di studenti stranieri nelle classi (qui la notizia), sono stati rimossi in altri istituti italiani e poi riposizionati. È successo alla scuola Daneo di Genova, a cui è seguita una manifestazione in piazza, e all'istituto comprensivo di Pinerolo nel Torinese.
Allo stesso tempo la Flc Cgil aveva lanciato un appello: "La risposta a questi atti non può che essere collettiva, forte e visibile. Invitiamo ogni istituto scolastico del Paese ad appendere fuori dai propri edifici, ben visibili a tutti, striscioni dedicati all’inclusione e al diritto allo studio. Riempiamo i cancelli e le facciate delle nostre scuole con messaggi di accoglienza e pluralismo. Facciamo sentire che la comunità scolastica italiana non si fa intimidire!".
In solidarietà agli istituti, l'appello è stato raccolto anche dalle scuole toscane, come rende noto la Flc Cgil Firenze postando le foto degli striscioni fuori da alcune scuole della città: "Rimuovere uno striscione non cancellerà mai i valori dell'accoglienza e dell'uguaglianza" scrivono dal sindacato parlando di "mobilitazione straordinaria delle scuole di Firenze che hanno risposto all'appello «Qui nessun* è stranier*». Quando si prova a censurare l'accoglienza, la risposta deve essere visibile e inequivocabile per ribadire ciò che per noi viene prima di tutto: l'uguaglianza, l'inclusione e la scuola aperta a tutte e tutti". Gli striscioni sono apparsi dal capoluogo alla provincia: tra le scuole l'Itt Marco Polo, la sede di Novoli dell'istituto Sassetti Peruzzi, l'istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo, il liceo scientifico Agnoletti di Sesto Fiorentino. Nel pomeriggio altri due striscioni, con la stessa scritta, sono stati appesi all'Isolotto sulla passerella pedonale sopra via dei Mortuli, in occasione di un flash mob organizzato dagli insegnanti delle scuole primarie Montagnola e Petrarca, insieme ai bambini appena usciti dalle classi. Presente anche il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni. Intanto in provincia di Lucca lo stesso messaggio, affisso fuori da una scuola, ha provocato una polemica (Qui la notizia).
Funaro: "Anche da Firenze si alza forte la voce per tutelare studenti e studentesse"
"Anche dagli istituti di Firenze si alza forte la voce per tutelare gli studenti e le studentesse. Nelle nostre classi sono comparsi gli striscioni "Qui nessuno è straniero" e "La scuola è aperta a tutti": il messaggio che arriva dalla nostra comunità scolastica è chiaro, orgoglioso e pienamente aderente alla Costituzione" scrive in un post pubblicato sulla propria pagina social la sindaca di Firenze Sara Funaro. "Una risposta importante a chi, ancora una volta, prova a trasformare la scuola in un terreno di propaganda e a dividere bambine e bambini sulla base della loro provenienza. Mentre le famiglie chiedono risposte sul carovita, sui servizi e sulla sicurezza, il Governo preferisce inventare nuovi tetti ideologici che non risolvono nessuno dei problemi reali delle nostre scuole. Come Amministrazione siamo al fianco della comunità scolastica e abbiamo firmato il manifesto delle città italiane contro l’ipotesi del tetto massimo agli studenti stranieri. La realtà delle nostre classi non si governa con percentuali ed esclusioni, ma investendo dove serve davvero: alfabetizzazione, mediazione culturale, sostegno agli insegnanti e percorsi di integrazione. È quello che facciamo da tempo a Firenze e che continueremo a chiedere con forza anche al Governo. La scuola deve essere aperta a tutti: è un principio della nostra Costituzione".
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