La storia del Biscottificio Mattei diventa digitale: immagini, persone, documenti e un avatar

Centosessantotto anni di storia del Biscottificio Antonio Mattei diventano patrimonio accessibile al pubblico. È stato presentato martedì 29 settembre, al Museo Bottega di Firenze, il nuovo Archivio Digitale dell’azienda pratese, un progetto promosso dalla famiglia Pandolfini per conservare, valorizzare e rendere consultabile la memoria storica del celebre produttore di cantucci.

Dal 30 settembre, un leggio interattivo con schermo touch installato nel Museo Bottega di via Porta Rossa 76R consente di esplorare i materiali raccolti. In una fase successiva l’archivio sarà disponibile anche online attraverso il sito del Biscottificio.

Il progetto nasce da un lungo lavoro di ricerca e catalogazione, diventato sistematico nell’autunno del 2024. Sono state selezionate e digitalizzate circa 550 fotografie a stampa, alle quali si sono aggiunte oltre 500 immagini già disponibili in formato digitale. Ogni fotografia è stata datata, organizzata per tema e periodo e accompagnata da titoli e didascalie, anche in inglese. Dove mancavano informazioni certe, la ricostruzione è stata effettuata incrociando fotografie, documenti, testimonianze e fonti storiche.

A coordinare il lavoro è stata Letizia Pandolfini, responsabile dell’archivio storico e fotografico, che da anni raccoglie e studia materiali legati alla famiglia e all’azienda. La ricerca ha coinvolto anche l’Archivio del Seminario vescovile di Prato, l’Archivio di Stato di Prato, l’Archivio di Stato di Firenze e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Tra i ritrovamenti più significativi c’è il testamento manoscritto di Antonio Mattei, fondatore del Biscottificio, rintracciato nell’agosto 2024 all’Archivio di Stato di Firenze dopo una ricerca partita da Prato. Una copia del documento, trascritta e studiata, è stata destinata al Museo Bottega.

L’archivio racconta così non soltanto la storia dell’impresa, ma anche il legame con Prato e con la tradizione dolciaria toscana. Tra i documenti emerge anche la partecipazione dei prodotti Mattei all’Esposizione Universale di Parigi del 1867, testimonianza della notorietà raggiunta dall’azienda già nei primi decenni di attività.

Il nuovo allestimento del Museo Bottega accompagna l’archivio con una parete di fotografie dedicate alle diverse generazioni della famiglia, alle botteghe, al laboratorio e alle lavorazioni. I QR code permettono di approfondire autonomamente le immagini, mentre al centro dell’esposizione un avatar di Antonio Mattei, realizzato a partire da un suo ritratto storico, racconta in circa tre minuti alcuni momenti della propria vita e della nascita del Biscottificio. La voce è affidata a un doppiatore.

Per la digitalizzazione e gli strumenti di consultazione l’azienda ha collaborato con ETT – Gruppo Deda. Il progetto è destinato a proseguire: nel 2027 l’Archivio Digitale dovrebbe arricchirsi di carteggi, registri di produzione, cataloghi, atti e altri documenti storici.

"La storia in sé non ha senso se non può essere condivisa" spiega Letizia Pandolfini. L’obiettivo è infatti trasformare la memoria del Biscottificio in uno strumento di conoscenza e ricerca, mettendo a disposizione di pubblico, studiosi e nuove generazioni un patrimonio che intreccia da oltre un secolo e mezzo impresa, famiglia e territorio.

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