
Si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo l’intensa stagione estiva del circolo ricreativo Sciano, nella frazione di Certaldo, ma per il nuovo consiglio direttivo guidato dal presidente Juri Giannone la partita decisiva si gioca adesso.
Nei giorni scorsi, la dirigenza dello spazio sociale ha formalmente presentato al Comune di Certaldo un’articolata relazione che raccoglie il lavoro svolto, le criticità individuate e le prospettive di sviluppo della struttura, chiamando il Comune a esprimersi sul futuro dell’immobile. I mesi trascorsi non sono stati infatti soltanto una parentesi di festa, fatta di serate danzanti, esibizioni e momenti di incontro capaci di richiamare famiglie, giovani e associazioni. L’estate si è trasformata in un vero e proprio test sul campo che ha confermato la forte volontà della comunità locale di riappropriarsi di uno spazio da tempo sottoutilizzato, a causa di provvedimenti che ne hanno limitato fortemente l’uso. Tra gli effetti più significativi della ripartenza figurano anche la rivitalizzazione del Rione Cipressi, una realtà del territorio che negli ultimi due anni aveva progressivamente perso i propri momenti di aggregazione e che ha ritrovato socialità proprio attorno alle attività del circolo e che ha partecipato al recente Calambur in piazza Boccaccio.
Parallelamente all'animazione estiva, il presidente Giannone e il consiglio direttivo hanno lavorato sul fronte tecnico e gestionale. Il dossier consegnato agli uffici comunali ricostruisce il quadro attuale dell'immobile e propone soluzioni concrete per superare gli ostacoli che ne hanno limitato la piena operatività negli anni. Lo snodo fondamentale riguarda la possibilità di arrivare alla revoca dell'ordinanza di inagibilità, un passo indispensabile per consentire il passaggio da una programmazione temporanea a una gestione stabile e continuativa durante tutto l'anno. Una serie di studi sulle quali adesso l'amministrazione comunale di Certaldo è chiamata ad esprimersi. L'obiettivo dichiarato dal direttivo è trasformare il circolo in un presidio permanente aperto a tutta la Valdelsa, mettendolo a disposizione di gruppi, associazioni e cittadini. Una sfida resa possibile dalla risposta corale del territorio: dall'impegno fondamentale dei volontari al sostegno economico offerto da aziende e istituti di credito locali, fino alla partecipazione della cittadinanza.
Una frazione che vuole tornare a vivere ed usare gli spazi a disposizione. La palla passa ora all'amministrazione comunale, chiamata a valutare gli elementi contenuti nella relazione. A Sciano la speranza è che l'esperienza di questa estate non resti un caso isolato, ma rappresenti il primo tassello per restituire in modo definitivo alla frazione il suo principale centro di aggregazione.»
Fonte: Presidente e consiglio direttivo Circolo Sciano
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