Sanità pubblica in Toscana, Anaoo: "Negli ultimi 10 anni poco turnover e stipendi bassi"

L'analisi decennale condotta da Anaao Assomed sul personale medico ospedaliero del Servizio Sanitario Nazionale offre una panoramica regionale dettagliata delle dinamiche demografiche, delle assunzioni e delle cessazioni (pensionamenti e dimissioni) dal 2015 al 2025.

Negli anni, a conferma di quanto le nostre proiezioni avevano previsto, la consistenza e la distribuzione di quel personale sul territorio sono state a lungo erose da scelte discutibili che ha spostato la sanità verso rotte privatistiche. Quello che ANAAO aveva definito “imbuto formativo” (pochi specialisti a fronte di blocco del turn-over) ha prodotto i suoi effetti, depauperando la disponibilità di specialisti che l’attuale incremento delle borse di studio non riuscirà a sanare. 

Raccogliendo i dati dalle fonti ONAOSI, Conto Annuale del Tesoro e MEF, il Centro Studi ANAAO ASSOMED è riuscito a ricostruire per ogni Regione la cinetica demografica della dirigenza medica ospedaliera in termini di percentuali di pensionamenti, dimissioni e assunzioni calcolate sul numero di medici in servizio nello stesso anno. 

In Toscana il numero di medici in servizio è cresciuto: da 8.167 dirigenti nel 2015 a 8.630 nel 2024 (+5,7%) a fronte di una riduzione dell'età media di solo 0,8 anni per le donne (da 49,6 a 48,8 anni) e di 1,2 anni per gli uomini (da 53,7 a 52,5 anni). 

Le assunzioni a tempo indeterminato, partite da 278 nel 2015, hanno raggiunto il picco nel 2021 (850), ma sono crollate a 271 nel 2024, con una minima risalite a 547 nel 2025; quelle a tempo determinato sono passate da 240 del 2015 a 95 nel 2024, con un transitorio picco di 345 nel 2020 , in fase pandemica.

I pensionamenti sono passati dal 3% del 2015 (245) al picco del 5,5% nel 2023 (480), tornando al 3% nel 2024 (260) e restando pressoché stabili nel 2025 (275). 

Le dimissioni volontarie sono passate dall'1,4% del 2015 (115) ai 152 casi nel 2025, passando per un picco nel 2022 di circa il 2,1% (187).

Questo quadro ci descrive una sostanziale incapacità del sistema di imprimere un ricambio significativo nella classe medica (l’età media è sostanzialmente stabile tra le donne che rappresentano ormai il 65% dei professionisti sotto i 45 anni), con una fuga di professionisti (dimissioni volontarie) che erode circa un terzo del numero di nuove assunzioni. Stipendi medi trai più bassi del Paese e sostanziale mancanza di fringe benefit e strumenti di welfare determinano al momento una insufficiente attrattività della Sanità pubblica rispetto ad altre scelte lavorative (privato, estero, Regioni più attrattive), soprattutto in aree interne e disagiate (circa il 66% del territorio regionale, fonte Regione Toscana). Va sottolineato come nella nostra Regione non si registri quell’impatto positivo delle assunzioni a tempo determinato dal cosiddetto “Decreto Calabria” per i giovani professionisti in formazione specialistica, apprezzabile a livello nazionale. In questo, probabilmente un mondo universitario maggiormente proattivo rispetto ai bisogni del Sistema Sanitario e alle esigenze di crescita complessiva dei giovani professionisti sarebbe auspicabile.

Alcuni passi nella direzione  di fermare la deriva descritta sono necessari: garantire retribuzioni in linea quantomeno con la media nazionale, anche agendo con sistemi di defiscalizzazione (l’addizionale Irpef ha colpito in modo inequivocabile e paradossale i professionisti della sanità); costruire strumenti per il tempo di vita e welfare, tutelando i riposi, la genitorialità e i servizi per un SSN sempre più al femminile e rivalutando quel tempo che ormai è moneta di inestimabile valore; valutare elementi strutturali di perequazione territoriale, con incentivi economici e di carriera per le sedi disagiate; vigilare sulla sicurezza sul lavoro intesa non solo come tutela fisica dagli infortuni, ma garanzia di sostenibilità psicofisica, prevenzione delle aggressioni, stabilità contrattuale e valorizzazione della carriera per i professionisti.

Le bacchette magiche non le abbiamo ma la volontà di contribuire al. necessario rinnovamento del patto etico tra professionisti e sistema sanitario la mettiamo a disposizione dei nostri interlocutori.

Francesco Carbone - Segretario Regionale ANAAO ASSOMED Toscana


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