
Da settembre recuperati 13 telefoni. Sequestrati anche oltre 10 grammi di hashish a due familiari, cinque utenze cellulari e una carta di credito.
Nuovi sequestri di droga e telefoni cellulari nel carcere della Dogaia di Prato. A renderlo noto è la Procura, che segnala come "la situazione di grave illegalità continua a caratterizzare la struttura".
Da settembre sono stati recuperati 13 telefoni cellulari, con o senza scheda SIM, soprattutto nei reparti di alta sicurezza e, in misura minore, in quello di media sicurezza. I dispositivi erano nascosti nelle celle e nelle aree comuni, anche all'interno di un incavo ricavato nel muro del bagno, in un'intercapedine scavata nel pavimento, nel vano delle scale e in un'asciugatrice.
Sul fronte degli stupefacenti, sono stati sequestrati oltre 10 grammi di hashish a due familiari di detenuti. Ad altri parenti di persone recluse sono state inoltre sequestrate cinque utenze cellulari e una carta di credito utilizzata, secondo quanto riferito, per le compravendite di droga.
Le indagini sono state condotte dalla Procura di Prato in collaborazione con la polizia penitenziaria, nell'ambito delle attività di contrasto all'introduzione e alla circolazione di sostanze stupefacenti e dispositivi di comunicazione all'interno dell'istituto.
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