Carovita e caro benzina, la mobilitazione dei metalmeccanici a Firenze, Mugello e Pistoia

(foto gonews.it)

La Fiom Fi-Po-Pt: "salari sempre più bassi, il Governo intervenga con misure strutturali". La mobilitazione di oggi in preparazione dello sciopero regionale del 14 ottobre a Massa e della manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma


Scioperi e presìdi oggi a Firenze, nel Mugello e a Pistoia per denunciare gli effetti del carovita e del caro benzina sui salari e sulle condizioni di vita delle famiglie. Le lavoratrici e i lavoratori di diverse aziende metalmeccaniche delle province di Firenze e Pistoia, su iniziativa delle rispettive Rsu, hanno proclamato una o due ore di sciopero, dando vita a tre presìdi ai quali hanno partecipato anche lavoratrici e lavoratori di altre categorie della Cgil.

In particolare, a Firenze il presidio si è svolto in via di Caciolle; nel Mugello davanti ai cancelli della Co.Me.Sca. di Scarperia e San Piero; a Pistoia davanti all'ingresso dello stabilimento Hitachi Rail.

La mobilitazione punta a richiamare l'attenzione delle istituzioni e del Governo sulla necessità di interventi concreti e strutturali a tutela del potere d'acquisto, dei salari, del lavoro e delle condizioni sociali delle famiglie.

Le iniziative si inseriscono nel percorso di mobilitazione che porterà allo sciopero generale regionale della Cgil del 14 ottobre, con la manifestazione a Massa “La protesta non è reato”, e alla manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma, “La Via Maestra”, che mette al centro la Costituzione, la pace, i salari, la giustizia sociale e la difesa della sanità pubblica.

“Abbiamo manifestato innanzitutto perché manifestare è un diritto e non un reato, e lo ribadiremo anche il 14 ottobre a Massa”, ha dichiarato Stefano Angelini, segretario generale della Fiom Cgil Firenze-Prato-Pistoia. “Le ragioni della manifestazione del 17 ottobre sono le stesse che hanno spinto le Rsu a proclamare oggi queste ore di sciopero: il carovita, i salari bassi, una sanità che non funziona. Sono le preoccupazioni delle lavoratrici e dei lavoratori, che hanno dato vita a scioperi spontanei a Firenze, nel Mugello e a Pistoia. Crediamo che il Governo debba intervenire immediatamente con risposte concrete, anziché concentrarsi su iniziative e dispute elettorali, come sta facendo in questi ultimi mesi”.

FIRENZE

Al presidio di Firenze, in via di Caciolle, hanno partecipato le Rsu delle aziende Elen, Leonardo, Esaote, Kme Engineering e Giosi2, insieme a lavoratrici e lavoratori di altre categorie della Cgil.

“La gente non riesce più a vivere del proprio lavoro. I salari sono da fame e il Governo fa finta di non vedere, mentre taglia la sanità e la scuola, non fa niente per affrontare il problema della casa e scarica tutto sulle spalle delle persone. È inaccettabile”, ha detto Bernardo Marasco, segretario generale della Cgil Firenze. “Siamo contro questo carovita e contro la continua pretesa di far pagare alle lavoratrici e ai lavoratori le conseguenze delle scelte di questo Governo. Saremo in piazza il 14 ottobre a Massa per rivendicare la libertà di manifestare e il 17 ottobre a Roma, con queste stesse motivazioni, per lanciare la nostra campagna d'autunno per un'Italia diversa: un'Italia che si basi sul lavoro e che non impoverisca le persone”.

“Non si riesce più a fare la spesa e fare benzina è diventato insostenibile. Sono problemi che incidono pesantemente sulla vita quotidiana delle famiglie e che un Governo ha il dovere di affrontare, mettendo le persone nelle condizioni di poter vivere normalmente”, ha affermato Claudio Gani, segretario generale della Filt Cgil Firenze-Prato-Pistoia. “Serve una vera redistribuzione delle risorse a favore delle lavoratrici e dei lavoratori. È questo che manca, ed è per questo che stiamo manifestando oggi e continueremo a farlo nei prossimi giorni”.

MUGELLO

Nel Mugello, le lavoratrici e i lavoratori di Co.Me.Sca., La Fortezza e Rosss hanno incrociato le braccia e partecipato al presidio davanti ai cancelli della Co.Me.Sca. a Scarperia e San Piero. Una mobilitazione nata dalla rabbia e dalla preoccupazione per la progressiva erosione dei salari causata dall'aumento del costo della vita e del carburante. Lavoratrici e lavoratori chiedono al Governo interventi strutturali, capaci di dare risposte durature, e non provvedimenti occasionali o iniziative spot.

Dal presidio, Antonio Puoti della Fiom Cgil ha ribadito: “Aumentare i salari si può, recuperando risorse dall'evasione fiscale, attraverso un sistema fiscale più equo e tassando gli extraprofitti. Sono queste le nostre parole d'ordine, che porteremo in piazza a Roma il 17 ottobre. Se il Governo non ascolterà le nostre richieste, siamo pronti a mettere in campo altre iniziative di mobilitazione. Siamo stanchi di pagare per le scelte sbagliate e scellerate di altri”.

PISTOIA

“Questa mobilitazione è particolarmente importante in un territorio come quello pistoiese, dove l'inflazione è tra le più alte d'Italia e si inserisce in un quadro economico e sociale già molto complicato, caratterizzato da redditi bassi, crescente terziarizzazione, forte deindustrializzazione e aumento della cassa integrazione”, ha spiegato dal presidio davanti all’Hitachi Daniele Gioffredi, segretario generale della Cgil Prato-Pistoia. Aggiungendo: “Quando si finisce in cassa integrazione si possono perdere anche 500-600 euro al mese, una cifra che per molte famiglie significa non riuscire a pagare l'affitto o la rata del mutuo. A questo si aggiunge il problema della casa e il rischio di compromettere anche il diritto allo studio, perché ci sono famiglie che faticano persino ad acquistare i libri scolastici per i propri figli. Tutto questo è il risultato di un modello economico in cui diminuisce il lavoro, aumenta la precarietà, i redditi si abbassano e il costo della vita continua a crescere, mentre a guadagnarci sono le rendite immobiliari e finanziarie. È un modello che va nella direzione opposta a quella che come Cgil rivendichiamo: dare valore al lavoro, restituire dignità ai salari e recuperare il potere d'acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Notizie correlate



Tutte le notizie di Firenze

<< Indietro

torna a inizio pagina