A Empoli la mostra "Frammenti”: la pittura di Tea Giani incontra la musica di Riccardo Bertini

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Alla galleria Leggenda, nella nuova sede del Circolo Amatori Arti Figurative, una performance che intreccia arti visive e chitarra classica. protagonisti due giovanissimi artisti


“Frammenti di vita racchiusi in un’unica mostra. Un viaggio come un sogno che fa scaturire emozioni e sensazioni differenti per ognuno di noi. Lasciati trasportare dalla musica mentre percorri lo spazio espositivo.”

Questo l’invito che la pittrice Tea Giani e il musicista Riccardo Bertini, entrambi giovanissimi, rivolgono ai visitatori della performance che da giovedì a domenica 10 ottobre si tiene alla galleria Leggenda in piazza del Popolo n.17, nella nuova sede che ospita il Circolo Amatori Arti Figurative.

Così ne parla il prof. Silvano Salvadori presidente del Circol: "Siamo felici di presentare dei soci così giovani che possano riinnervare la nostra Associazione. Per contrappunto la prossima mostra sarà di Fulvio Giannini: uno straordinario novantacinquenne!

Qui ci troviamo ad essere coinvolti in un binomio di effetti artistici in cui ad ogni quadro di Tea corrispondono suoni pizzicati sulla chitarra classica, in cui si è diplomato al Conservatorio di Firenze, Riccardo. Vita vissuta senza artifici, ma di getto come fanno i colori stesi a imbibire la ruvida tela come una sindone su cui la ragione poi trae, come fantasmi, suggestioni di vere erbe, alberi, deserti o marosi."

L’immagine è cercata e resuscitata nella casualità, divenendo non sangue, ma linfa che ha una sua vita automatica.

Guardare ascoltando: un pari disfarsi nell’aria dei suoni; aria anch’essa macchiata da una liquidità che entra dentro lo spirito dei visitatori peregrinanti fra i quadri.

Tea e Riccardo ci dicono che la vita non si coglie in una statica contemplazione, ma divenendo confezionatori di frammenti perché l’abito più adatto alla vita è ancora una volta quello di Arlecchino, come ci suggerisce il nostro Ferruccio Busoni che in tempo di guerra ci confezionò la sua opera in un atto.

Fonte: Ufficio Stampa

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