Cpr in Toscana, Piantedosi: "Non facciamo passi indietro". Giani: "Non si farà, sono ottimista"

Il ministro dell’Interno alla Festa del Foglio a Firenze ribadisce l’utilità dei Centri di permanenza per i rimpatri. Il presidente della Regione chiede riforme e garanzie per i diritti: "Spesso si annunciano per creare un'opinione, ma poi non si fanno"


Continua il confronto a distanza tra Regione e Governo sul Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) in Toscana. Alla Festa del Foglio a Firenze, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ribadito la posizione dell’esecutivo: "Non siamo disponibili a fare un passo indietro, per la sua utilità".

Di diverso avviso il presidente della Toscana Eugenio Giani, che si è detto fiducioso sul fatto che la struttura non venga realizzata nella regione. "La questione dei Cpr è una materia che va riformata e va precisata, offrendo tutte le garanzie e i diritti se le persone vengono messe in questi centri", ha dichiarato Giani, intervenendo allo stesso evento.

Il governatore ha richiamato i precedenti annunci sulla realizzazione di strutture di questo tipo: "Io sono ottimista, perché è 4 anni che non sono stati realizzati Cpr. Spesso si annunciano per creare un'opinione, ma poi non si fanno".

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