Quartiere Corea, 105 residenti firmano una lettera per più sicurezza e manutenzioni

I residenti scrivono a Comune, Acque e municipale chiedendo più controlli di polizia, più illuminazione e interventi su strade, marciapiedi e rete fognaria. La risposta del Comune


Una lettera indirizzata all'Amministrazione comunale, alla polizia locale e ad Acque spa da 105 residenti del quartiere Corea a Empoli per richiamare l'attenzione su "alcune criticità che da tempo affliggono la zona", sollecitando interventi tempestivi.

I residenti chiedono precisi interventi: maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine, più manutenzione di strade, marciapiedi e rete fognaria, oltre a interventi per risolvere le carenze dell'illuminazione pubblica e rendere le strade più sicure per i pedoni.

Così la responsabile del controllo del vicinato del quartiere Corea, Paola Campinoti: "L'esigenza di inviare questa lettera nasce dalla stanchezza dei cittadini di fronte ai continui furti nelle auto, agli allagamenti delle abitazioni causati dagli eventi atmosferici estremi e al dissesto stradale, dovuto ai ripetuti lavori per le rotture delle tubazioni".

Sicurezza e microcriminalità

Al centro il tema della sicurezza. Nella lettera si ricorda che "il quartiere è da tempo teatro di episodi di microcriminalità sempre più frequenti". Tra gli episodi più gravi spicca l'aggressione avvenuta a settembre in via Wolf-Ferrari, dove "un malintenzionato ha tentato di strappare la catenina dal collo di una donna che stava rientrando in casa con le borse della spesa". La reazione della signora e il tempestivo intervento di un vicino hanno impedito il furto, permettendo poi l'identificazione dell'uomo grazie alle immagini della videosorveglianza.

"Non si tratta più di fatti isolati - spiegano i residenti - ma di una escalation che va avanti da luglio, con oltre dieci furti registrati a danno delle auto in sosta, che sta minando profondamente il senso di sicurezza della comunità. Molti cittadini, in particolare donne, anziani e persone sole, temono ormai di uscire di casa nelle ore serali e notturne, ed evitano di percorrere a piedi le strade del quartiere per paura di essere aggrediti o derubati".

La situazione rimane critica anche in via Spontini, dove un individuo, già segnalato alle forze dell'ordine e formalmente denunciato da una residente derubata due volte nella propria vettura, continuerebbe a perlustrare la zona soprattutto nelle ore notturne, facendosi notare persino in pieno pomeriggio. Per questo "oltre alle denunce presentate ai Carabinieri e alle segnalazioni inviate alla Polizia, i cittadini protocolleranno una comunicazione ufficiale rivolta all'Amministrazione comunale", spiega Campinoti.

Rete fognaria

La rete fognaria del quartiere risalirebbe agli anni Cinquanta e per i residenti sarebbe ormai inadeguata alle esigenze attuali. Come spiegato, "in occasione di precipitazioni abbondanti si verificano puntualmente allagamenti diffusi, con evidenti disagi alla viabilità e rischi igienico-sanitari per i residenti oltre al fatto che la rete idrica necessita continuamente interventi di riparazione".

Il quartiere ha subito forti allagamenti, fanno sapere, anche durante l'ultimo evento meteorologico dello scorso 17 settembre, come in altre zone di Empoli: "Si è allagato tutto: prima la mia abitazione, poi ad agosto due garage, fino ad arrivare all'evento critico del 17, il vero punto di svolta", racconta Campinoti. "Tra le criticità più evidenti ci sono le immagini di via Gaspare Spontini, dove l'acqua ha completamente sommerso la sede stradale superando il livello dei marciapiedi e rendendo del tutto inefficace la rete fognaria".

Un problema che impatta direttamente sulle singole abitazioni: "In casa mia l'acqua non aveva mai raggiunto livelli simili". "Con le nuove edificazioni autorizzate nelle vicinanze, come il rialzo dell'edificio adiacente, il terreno ha perso gran parte della sua capacità di assorbimento, mentre la rete fognaria non è mai stata potenziata per adeguarla ai nuovi volumi".

Gli abitanti chiedono quindi di sapere se "sono in ballo investimenti per adeguare la rete idrica e fognaria, visto che l'utenza è aumentata e le superfici che possono assorbire le piogge diminuite drasticamente".

Manto stradale e marciapiedi

Nella lettera si segnala anche che, a seguito delle continue rotture delle tubature idriche sottostanti e di interventi di manutenzione ripetuti ma non risolutivi, strade e marciapiedi presenterebbero numerosi rattoppi, causando il dissesto del manto stradale. Secondo i cittadini, "sarebbe necessario un piano lungimirante di investimento e non sistemare le strade e poi romperle di nuovo perché le tubazioni idriche devono essere riparate".

Illuminazione pubblica

Negli anni sarebbe avvenuta la sostituzione delle vecchie lampadine con quelle a risparmio energetico, ma secondo i residenti questa non avrebbe tenuto conto dell'altezza dei lampioni, con il risultato di "un'illuminazione insufficiente che, calando il buio, trasforma strade e vicoli in luoghi bui e poco rassicuranti", aggravando ulteriormente la paura già diffusa tra i residenti.

"Via Cherubini è pericolosa"

Altra criticità riguarderebbe via Cherubini, la strada davanti all'Ecomedica. Secondo i residenti, "le strisce pedonali sarebbero pericolosissime": "le auto arrivano troppo forti, servirebbe qualche cosa per evidenziare di più le strisce e qualcosa per rallentare le auto", spiegano i firmatari, proponendo anche di valutare la realizzazione di una rotonda "che costringerebbe a rallentare, dovrebbe esserci anche lo spazio".

Tra le richieste prioritarie avanzate dai residenti figurano il ripristino delle strisce pedonali in punti particolarmente critici: "A me stessa è capitato più volte di rischiare di essere investita dalle auto che sopraggiungono a velocità elevata", denuncia la referente. Un'attenzione particolare viene rivolta al tratto della Statale 67, compreso tra lo stabilimento Sammontana e l'atelier Imola Spose, dove la presenza di ampie piazzole consentirebbe la realizzazione di una rotatoria con funzione di dissuasore di velocità. Alle criticità della viabilità si aggiunge infine il grave dissesto dei marciapiedi e del manto stradale, che rappresenta "un pericolo costante soprattutto per le persone anziane a forte rischio caduta".

Le richieste dei firmatari

Nella lettera, i residenti richiedono, quindi, interventi urgenti e "non più procrastinabili": "Il ripristino di un'illuminazione pubblica adeguata all'altezza dei lampioni presenti nel quartiere, per restituire ai cittadini strade sicure anche di sera; un incremento sostanziale dei controlli e arginare un fenomeno che sta diventando insostenibile; il passaggio delle forze dell'ordine nelle ore notturne, per il rifacimento complessivo della rete fognaria e di quella idrica, ormai obsolete; una manutenzione stradale strutturale e non solo tramite rattoppi provvisori".

"Restiamo in attesa di un riscontro concreto e di un calendario di interventi", così conclude la lettera.

La replica dell'Amministrazione comunale

Sulla vicenda risponde l'Amministrazione comunale: "La segnalazione di problemi, la richiesta di soluzioni e la programmazione possono nascere solo da un confronto, che in questo caso specifico non è stato richiesto. Non erano arrivate in precedenza segnalazioni su questi temi e neppure richieste di incontro, né dai cittadini né dai membri del Controllo di Vicinato".

L'Amministrazione ci tiene però a specificare i punti chiave della loro programmazione e dei loro interventi sul territorio: "Due settimane fa è stato richiesto un incontro da alcuni cittadini di via Cherubini, appuntamento che si è già svolto portando all'individuazione di una serie di azioni da compiere in merito alla regimazione delle acque. Proprio su via Cherubini è avvenuta negli scorsi mesi l'installazione di apparecchi illuminanti, i cosiddetti 'occhi di gatto', per segnalare meglio gli attraversamenti ai veicoli e migliorare la sicurezza.

"Sul tema asfaltature, il Comune ha avviato ormai da tempo un importante piano sulle strade comunali da oltre 1 milione di euro l'anno, che ha interessato e continuerà a interessare tante strade della città. Precisiamo che le 'toppe' che si vedono talvolta in strada sono interventi realizzati dai gestori dei sottoservizi, non del Comune".

Sulla gestione dell'illuminazione pubblica, il Comune ricorda che "è la medesima in tutte le zone della città, ha gli stessi impianti e la stessa potenza illuminante", mentre per le caditoie spiega che "è in carico al Comune ed è oggetto di manutenzione costante su tutto il territorio comunale. Non sono pervenute criticità su questo finora nel quartiere di Corea. Il tema degli allagamenti in aree private avvenute richiede invece valutazioni puntuali, come quelle che sono attualmente in corso proprio in via Cherubini".

Teresa Vitrano

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