
Secondo il commissario Edoardo Fanucci, il risultato è dovuto anche all'ampliamento delle attività affidate ad Artea durante l'anno, in particolare per il programma Libri Gratis.
“Il 2025 per Artea, a consuntivo è l’anno dei record". Lo ha dichiarato Edoardo Fanucci commissario straordinario e direttore facente funzione dell’Agenzia regionale toscana per le erogazioni in agricoltura, nominato il 16 luglio 2026. "Eroghiamo come organismo pagatore 460 milioni di euro - ha detto Fanucci - e 120milioni come organismo intermedio”, ricordando che per la Regione, l’agenzia “eroga attività di varia natura dalla mobilità ai sistemi informatici, ai servizi per i Comuni, province, autorità portuali, istruttoria, pagamento e controllo per la tramvia e per investimenti del Pnrr”. Fanucci ha sottolineato che Artea ha 126 dipendenti, tutti regionali mentre l’unico dipendente di Artea è il direttore.
Il bilancio 2025 è il venticinquesimo bilancio dell’Agenzia e il ventiquattresimo in qualità di organismo pagatore per il finanziamento della Politica Agricola Comunitaria (PAC) dei fondi FEAGA, FEASR. Si tratta anche del diciassettesimo in qualità di organismo intermedio per il controllo e il pagamento dei fondi comunitari e nazionali, Piano di Sviluppo e Coesione (PSC 200-2020), SNAI, Piano Operativo Ambiente POA (FSC 2014-2020), PRAF, oltre ai contributi relativi a programmi regionali e comunitari sulla base di strumenti di programmazione regionale come il FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura). Dal 2025 opera anche nel pagamento dei fondi Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) relativamente al Bando Frantoi e al Bando Meccanizzazione.
Il bilancio d’esercizio, questa mattina ha ricevuto sì a maggioranza Pd con l’astensione di Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Il commissario ha portato all’attenzione della commissione una problematica legata alla sede dell’agenzia, privata con canone d’affitto di 250mila euro all’anno, “la proprietà dell’immobile ha disdetto il contratto al 31 agosto 2027”, “abbiamo fatto un bando rivolto alla pubblica amministrazione ma ha avuto esito negativo” e “adesso c’è un interpello in corso per trovare una sede a Firenze”. È stato ricordato che il “costo di funzionamento è pari ad un milione e 250euro l’anno”.
Fanucci ha sottolineato alcuni aspetti nell’attuazione degli indirizzi: “Per l’Agenzia - ha detto - nel suo complesso, si tratta del raggiungimento del valore di erogazione più alto dalla sua costituzione (oltre 570 milioni di euro), anche per effetto dell’ampliamento degli indirizzi durante il corso dell’anno, in particolare per “Libri Gratis””; per l’organismo pagatore, “il rafforzamento delle sue peculiarità per migliorare le performance, l’incremento delle risorse erogate e la messa a regime dei controlli FEAGA e FEASR con l’adesione all’accordo quadro nazionale” e per l’organismo intermedio, “la predisposizione e messa in opera degli strumenti e dell’organizzazione per i pagamenti ed i controlli delle ingenti risorse assegnate, attraverso anche l’analisi per la revisione complessiva del sistema informativo reso disponibile”.
È stato spiegato che “il bilancio di Artea si basa su trasferimento regionale pari a un milione e 250 euro euro che coprono le spese di servizio” e su “risorse che provengono da assistenze tecniche, attribuite ad Artea perché svolge un ruolo di gestione di fondi, risorse che devono essere finalizzate ad attività proprie necessarie per gestione di quello specifico fondo“.
La presidente Barnini ha condiviso l’appello lanciato da Fanucci rispetto all’esigenza di trovare una sede di proprietà della pubblica amministrazione per l’Agenzia. “il problema delle sedi – ha detto la presidente - è molto serio e merita di essere preso in carico, credo sia corretto utilizzare l’affitto verso privati con estrema ratio quando si parla di pubblica amministrazione”. “A seguito del commissariamento – ha concluso- , c’è la necessità che il Consiglio esamini e voti modifiche statutarie, quella potrà essere l’occasione per approfondire anche le attività dell’agenzia, soprattutto quelle legate alla peculiarità dell’organismo intermedio”.
Fonte: Toscana Consiglio Regionale
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