Biglietti per il Duomo, nuove regole per tutelare operatori e visitatori

Realizzazione del ponteggio del cantiere di restauro del Campanile di Giotto Foto: Opera di Santa del Fiore/foto Fabio Muzzi

Chi può vendere online visite ed esperienze legate al Duomo di Firenze? Con quali regole? E come può un visitatore essere sicuro che ciò che sta acquistando corrisponda davvero alle condizioni di accesso al complesso monumentale?

Da queste esigenze nasce l’accordo tra Opera di Santa Maria del Fiore e GetYourGuide, piattaforma globale per la scoperta e la prenotazione di esperienze di viaggio, presentato oggi insieme al Comune di Firenze, con l’obiettivo di intervenire sulla qualità dell’offerta online, rafforzando il coordinamento tra piattaforme e istituzioni culturali per proteggere il visitatore dalle frodi. 

Opera di Santa Maria del Fiore è la prima istituzione culturale e museale italiana a sottoscrivere con GetYourGuide un accordo di questo tipo. Una sinergia che nasce dall’esigenza di avere un’offerta chiara e con informazioni verificabili per gestire meglio una domanda che esiste già: a Firenze, dove la pressione turistica sui luoghi simbolo è da tempo al centro del dibattito, significa intervenire anche nella fase che precede la visita, quella in cui milioni di persone cercano informazioni, scelgono un’attività e acquistano online.

Come funziona l’accordo

L’intesa mette nero su bianco un sistema di verifica condivisa tra Opera di Santa Maria del Fiore e GetYourGuide. Ogni anno Opera comunica alla piattaforma l’elenco degli operatori B2B autorizzati, che sono sottoposti a revisione periodica, insieme ai relativi sub-rivenditori: nel 2026 il sistema coinvolge circa 20-25 soggetti complessivi, tra partner diretti e operatori della filiera. GetYourGuide verifica che le esperienze presenti sulla piattaforma siano riconducibili a soggetti accreditati e interviene sulle offerte non conformi o sulle informazioni fuorvianti, come l’utilizzo della dicitura “skip the line”, non prevista dalle regole di accesso al complesso. 

Dall’avvio operativo dell’accordo nel 2026 sono state disattivate oltre dieci esperienze riconducibili a operatori non autorizzati, mentre l’obbligo per i partner ufficiali di dichiarare l’intera catena distributiva consente oggi  ad Opera e GetYourGuide di effettuare una doppia verifica anche sui sub-rivenditori. Il sistema, avviato con una fase di analisi nel 2025 e portato a regime nel 2026, prevede inoltre un monitoraggio continuo e un canale diretto per correggere rapidamente contenuti e inserzioni non coerenti con le regole del complesso monumentale.

 

Le regole del Duomo valgono anche online

La collaborazione interviene su un sistema di visita che ha ormai una forte componente digitale: l’87% delle vendite di Opera avviene online e la biglietteria rappresenta oltre il 90% dei proventi dell’istituzione, risorse destinate anche alla manutenzione e al restauro del complesso monumentale. Proprio la forte domanda per la Cupola di Brunelleschi e la saturazione degli slot disponibili avevano favorito, soprattutto fino al 2024, fenomeni di rivendita sul mercato secondario e offerte online a prezzi maggiorati 

L’introduzione dei contratti B2B, della tracciabilità della filiera e del nuovo sistema di verifica con GetYourGuide punta quindi a rendere più trasparente un canale di vendita diventato ormai centrale per la gestione dei visitatori.

«In una città d’arte complessa come Firenze, spiega Lorenzo Luchetti, Direttore dell’Opera di Santa Maria del Fiore, governare i flussi turistici significa garantire un equilibrio virtuoso tra tutela del patrimonio, fruibilità e alta qualità dell’esperienza di visita. Per affrontare questa sfida con strumenti all’altezza dell’era digitale, l’Opera di Santa Maria del Fiore ha avviato una sinergia strategica con un player tecnologico globale come GetYourGuide».

“L’obiettivo è strutturare una governance integrata dei flussi che unisca soluzioni legali, trasparenza informativa e un’infrastruttura tecnologica avanzata, basata su un’integrazione dei sistemi di informazione e prenotazione, prosegue Leonardo Capanni, Coordinatore Strategie Digitali & Data Analysis dell’Opera di Santa Maria del Fiore.  Questo approccio ci consente di monitorare con precisione la domanda, ottimizzare l’accesso al complesso monumentale di Piazza Duomo e contrastare in maniera diretta il fenomeno del secondary ticketing e del bagarinaggio, a tutela sia dei visitatori sia dell’immagine della nostra città».

«Il compito di piattaforme come GetYourGuide non è spingere sempre più persone verso luoghi che hanno già una domanda altissima, ma aiutare a gestire meglio quella domanda, lavorando insieme a chi questi luoghi li tutela ogni giorno», dichiara Pio Macchiarulo, Responsabile Relazioni Istituzionali in Italia di GetYourGuide. La qualità dell’esperienza dei visitatori è una responsabilità che piattaforme e istituzioni culturali devono condividere. Collaborare direttamente con chi custodisce questi luoghi ci permette di offrire informazioni più chiare e affidabili e di andare oltre il ruolo di piattaforme vetrina, verso una responsabilità condivisa che mette al centro la tutela del patrimonio e degli operatori e tiene alta la qualità della visita».

Un modello che può andare oltre Firenze

L’intesa con Opera Santa Maria del Fiore,  partendo da un luogo simbolo come il Duomo,  apre anche un tema più ampio per le città d’arte e si inserisce in un percorso più ampio avviato da GetYourGuide con il Comune di Firenze sul turismo sostenibile e di qualità, formalizzato due anni fa e tradotto nel tempo in diverse iniziative concrete.

  Tra queste, la rimozione dalla piattaforma dei tour incentrati sul consumo di alcol, la condivisione di dati utili a leggere meglio i flussi turistici, il supporto alla sensibilizzazione dei visitatori attraverso la campagna Enjoy Respect Firenze e, più recentemente, l’avvio di un progetto pilota di Digital Risk Protection contro siti e pagine fraudolente che imitano attrazioni e canali ufficiali.

Per il Comune, si tratta di un ulteriore tassello delle politiche sulla qualità dell’esperienza turistica in città, che coinvolgono amministrazione, istituzioni culturali e operatori privati. 

«Un’iniziativa innovativa che punta a tutelare chi visita le bellezze della nostra città e, allo stesso tempo, gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole. Sosteniamo ogni buona pratica capace di migliorare la gestione dei flussi turistici e garantire ai visitatori un’esperienza di qualità. Per questo siamo al fianco dell’Opera di Santa Maria del Fiore e di GetYourGuide, che hanno scelto di collaborare per affrontare criticità che ogni giorno ostacolano il lavoro degli operatori e rischiano di danneggiare l’immagine di Firenze. Questa iniziativa dimostra quanto sia fondamentale rafforzare la sinergia tra istituzioni e soggetti privati. La sostenibilità del turismo e la vivibilità della città sono obiettivi che possiamo raggiungere soltanto lavorando insieme, promuovendo legalità, qualità dei servizi e una gestione sempre più responsabile dei flussi. È positivo vedere realtà importanti del settore impegnarsi concretamente in questa direzione, contribuendo a un modello di turismo più sostenibile e rispettoso della città, dei suoi cittadini e di chi sceglie di visitarla», dichiara Jacopo Vicini, Assessore Deleghe a Sviluppo economico, Turismo, Fiere e Congressi. 

Una recente ricerca curata da Formules su dati GetYourGuide mostra anche come, negli ultimi dieci anni, l’offerta di esperienze in Italia si sia progressivamente allargata oltre le grandi destinazioni: nel 2025 la piattaforma era presente in 867 comuni italiani, oltre la metà dei quali con meno di 10.000 abitanti, mentre nel 2026 l’offerta raggiunge 387 comuni classificati come aree interne.  Tecnologia e dati possono diventare strumenti utili per accompagnare una gestione più equilibrata dei flussi, con la possibilità di distribuire la domanda verso nuovi territori, periodi dell’anno e tipologie di esperienza.

Fonte: Ufficio Stampa

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