
L'amministrazione si è già attivata con i progetti Musei Toscani per l'Alzheimer e le proposte di Bibliocura. Gli assessori Bensi, Mannucci e Mennuti: "Obiettivo che il nostro comune sta intraprendendo con progetti storici e nuove proposte"
La giunta comunale di Empoli ha approvato l'adesione al Manifesto per il Welfare Culturale, nato nel 2024 a Lucca e promosso dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Regione Toscana e da Promo PA Fondazione assieme a oltre 500 componenti della comunità professionale pubblica e privata.
Il valore di fondo di questo manifesto è quello di creare una rete tra enti e istituzioni per sviluppare attività e servizi a metà tra cultura e salute.
Ed Empoli già ha fatto e sta facendo molto con diversi percorsi. Ad esempio con i Musei di Empoli che, all'interno del sistema MuDEV museo diffuso dell'Empolese Valdelsa, sono parte del sistema Musei Toscani per l'Alzheimer e da anni promuovono attività e percorsi per persone affette da demenza e Alzheimer. Oppure il recente progetto 'Bibliocura: la terapia continua tra le pagine', un progetto che vuole promuovere la lettura come strumento di benessere, prevenzione e informazione sanitaria, ideato dalla biblioteca 'Fucini' di Empoli in collaborazione con Asl Centro e SdS Empolese Valdarno Valdelsa.
Con l'adesione al Manifesto per il Welfare Culturale, il Comune di Empoli appoggia le richieste per promuovere sempre di più la sinergia tra cultura e salute, in special modo nelle 4 aree di intervento ritenute prioritarie:
- la normativa di indirizzo per le organizzazioni culturali, con un quadro concettuale di riferimento che porti anche a una stabilità delle iniziative tramite accreditamento e finanziamento di queste misure
- la filiera della formazione e dell'istruzione, per profili capaci e preparati con le competenze adeguate nei settori culturali, sociali e sanitario
- la valutazione d'impatto, ossia una restituzione condivisa e centrale per valutare, condividere e indirizzare il cambiamento economico, ambientale e sociale
- le reti transettoriali, considerando che si incrociano varie discipline diventa imprescindibile la sinergia tra diverse professioni e ambiti, con anche percorsi condivisi di formazione e aggiornamento professionale.
Il Manifesto per il Welfare Culturale è nato nel 2024 a Lucca durante la XX edizione di LuBeC (Lucca Beni Culturali). Quest'oggi, giovedì 15 ottobre, una delegazione del Comune di Empoli era presente alla XXII edizione di LuBeC per un talk dedicato ai Link Worker. La direttrice dei musei di Empoli Cristina Gelli è intervenuta presentando il progetto Musei per l’Alzheimer per conto del sistema museale MuDEV a fianco di altre importanti realtà toscane e italiane.
LE DICHIARAZIONI - Presente all'evento l'assessore alla Cultura, Matteo Bensi, che dichiara assieme agli assessori al Sociale e alla Qualità della Vita, Nedo Mennuti e Laura Mannucci: "Associare i tanti modi in cui tramite la cultura si può sostenere e supportare la salute mentale e fisica delle persone è un obiettivo che il nostro comune sta intraprendendo con progetti storici e nuove proposte. L'interconnessione tra le deleghe non è certo un lavoro semplice, ma i nostri uffici sono riusciti a congiungere ambiti diversi in una prospettiva innovativa. L'adesione al Manifesto per il Welfare Culturale spinge sull'acceleratore per dare stabilità a queste proposte che per ora vengono viste come seminali ma sono il futuro in un rapporto di interdisciplinarietà già studiato e rilanciato anche a livello accademico".
Fonte: Comune di Empoli - Ufficio Stampa
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