Si è chiusa la missione della Commissione alla Settimana delle Regioni e delle Città a Bruxelles

Un bilancio molto positivo quello della delegazione guidata dalla presidente Irene Galletti, a conclusione di una quattro giorni ricca di appuntamenti


Si è chiusa la missione della delegazione della commissione Politiche europee e relazioni internazionali guidata dalla presidente Irene Galletti (Movimento 5 Stelle) che ha partecipato a Bruxelles alla Settimana europea delle Regioni e delle Città. Insieme alla presidente erano presenti i vicepresidenti Matteo Zoppini (Fratelli d’Italia) e Serena Spinelli (Partito democratico) e i membri Alessandro Capecchi (FdI), Lorenzo Falchi (Alleanza Verdi e Sinistra) e Jacopo Maria Ferri (Forza Italia).

La giornata di oggi è stata dedicata alla visita e agli incontri istituzionali al Parlamento europeo e al Comitato Economico e Sociale.

Nei giorni scorsi la missione, ricca di appuntamenti e occasioni di confronto come la sessione sul diritto di restare con l’intervento del vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Commissario per la coesione e le riforme Raffaele Fitto; l’incontro con i membri del Comitato europeo delle Regioni, il vicecapo della delegazione e vicepresidente dell’Assemblea legislativa Antonio Mazzeo e i membri toscani Luca Menesini e Lorenzo Galligani e i workshop organizzati all’Exhibition area di Square Bruxelles su temi caldi come l’Interreg Europe, il diritto di restare e l’Agenda urbana per l’UE, è stata un’occasione di confronto sul futuro delle politiche regionali e urbane, sul contributo degli strumenti europei allo sviluppo dei territori e sulla collaborazione tra istituzioni europee, Regioni ed enti locali. Temi collegati alla necessità di garantire opportunità e servizi anche nelle aree interne, rurali e montane, contrastando lo spopolamento e rafforzando la coesione territoriale.

Un bilancio molto positivo quello tracciato della presidente Irene Galletti: “Sono stati quattro giorni densi di incontri, seminari e workshop che ci hanno permesso di confrontarci con i rappresentanti del Comitato europeo delle Regioni e con gli europarlamentari sulle scelte che determineranno il futuro dei nostri territori. Abbiamo approfondito temi concreti per la Toscana, dal diritto di restare nelle proprie comunità alla cooperazione tra regioni per affrontare sfide comuni come l’erosione costiera e gli effetti del cambiamento climatico. Lo abbiamo fatto negli stessi giorni in cui il prossimo bilancio europeo è al centro del dibattito nelle istituzioni dell’Unione e dei lavori del Consiglio europeo che si apre oggi. Ci preoccupano le proposte di taglio ai fondi per la coesione e la centralizzazione delle risorse, che rischiano di ridurre il ruolo delle Regioni e di allontanare le decisioni dai territori. Sono in gioco strumenti essenziali per rispondere ai bisogni delle comunità. Torniamo in Toscana ancora più decisi a difendere queste risorse e la possibilità dei territori di partecipare alle scelte europee”.

“Tanti - ha sottolineato il vicepresidente della Commissione Matteo Zoppini - i temi che abbiamo potuto approfondire in questi giorni grazie agli eventi organizzati dal Comitato delle Regioni: dal ‘Right to Stay’, il cosiddetto diritto a restare, perché tutti devono poter continuare a crescere, studiare e lavorare dove sono nati, anche nelle zone più interne e marginali. E poi i giovani, che devono tornare al centro delle scelte dell'Unione europea: non basta dire che si è vicini ai giovani, occorre dimostrarlo con politiche serie e concrete.  Se le regioni sono più forti, l'Europa è più forte”.

“In questi giorni – le parole della vicepresidente della Commissione Serena Spinelli - le Regioni e gli enti locali hanno avuto l’opportunità di farsi ascoltare e di rafforzare il rapporto con le istituzioni europee. Abbiamo seguito da vicino il confronto sul futuro della politica di coesione e del prossimo bilancio europeo. Ora porteremo questo lavoro in Consiglio regionale. Le risorse europee sono decisive per lo sviluppo dei territori, per il lavoro, per le politiche d’inclusione, per garantire i diritti e rispondere ai bisogni delle persone e delle comunità. Per questo Regioni e Comuni devono restare protagonisti delle scelte che riguardano il futuro dell’Europa”.

Il consigliere regionale Alessandro Capecchi ha sottolineato come: “Grazie alla Settimana europea delle Regioni e delle Città abbiamo potuto portare il contributo della Toscana come commissione Politiche Europee. L’Europa che ci piace è proprio questa, quella che parla di storia, identità e territori. Per capire da dove si viene, studiare da chi fa meglio, e costruire un percorso di crescita comune”.

 “La dimensione europea – spiega il consigliere regionale Lorenzo Falchi - rappresenta il livello minimo di intervento sui grandi temi globali e anche per questo la Settimana delle Regioni e delle Città al Parlamento europeo rappresenta un'occasione unica per conoscere e approfondire altre esperienze. In particolare, ho avuto occasione di ascoltare stimoli e conoscere buone pratiche nel campo delle politiche di contrasto della crisi climatica, sulla gestione dell'acqua e sulle politiche di coesione contro le crescenti disuguaglianze”.

“Ho partecipato con grande interesse - le parole del consigliere regionale Jacopo Maria Ferri - in particolare ai panel che hanno trattato il ‘Diritto di Restare’. Tema caldissimo, specie nelle aree più marginali ed in via di spopolamento di tutte le regioni d’Europa. Una sfida che il vicepresidente Fitto ci ha detto essere centrale nelle politiche dell’UE del prossimo settennato e del futuro. Oltre 700 sono stati i contributi delle consultazioni dal basso presentati alla Commissione per avviare il lavoro che porterà entro la prossima primavera ad una proposta concreta di direttiva che si occupi in modo organico della materia. La sensazione forte - frutto anche delle conversazioni e dei confronti affrontati in questi giorni con tanti colleghi di tutta Europa sensibilissimi all’argomento - è che davvero questo impegno possa offrire nei prossimi anni nuovi strumenti, tante risorse e quindi rinnovate speranze. La missione è stata un’occasione di confronto sul futuro delle politiche regionali e urbane, sul contributo degli strumenti europei allo sviluppo dei territori e sulla collaborazione tra istituzioni europee, Regioni ed enti locali. Temi collegati alla necessità di garantire opportunità e servizi anche nelle aree interne, rurali e montane, contrastando lo spopolamento e rafforzando la coesione territoriale”.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale

Notizie correlate



Tutte le notizie di Toscana

<< Indietro

torna a inizio pagina