
La donna, 30 anni, giovedì è arrivata al pronto soccorso con il figlio appena nato, di quasi otto mesi. Ai sanitari ha detto di non sapere di essere incinta
È indagata per infanticidio la donna di 30 anni che giovedì 15 ottobre è arrivata al pronto soccorso di Cecina con il figlio appena nato, morto, in un sacchetto di plastica. Lo scrive oggi La Nazione.
La donna è originaria della provincia di Milano. Vive a Donoratico con il compagno e tutti e due lavorano come camerieri. Giovedì mattina è andata in bagno credendo di avere il ciclo e ha partorito. Poi la coppia ha raggiunto in auto l’ospedale di Cecina, dove i medici non hanno potuto fare niente per il bambino, che era di quasi otto mesi.
Ai sanitari e alla polizia la donna ha detto di non sapere di essere incinta. Ha raccontato di prendere la pillola e di non avere il ciclo da marzo. A giugno era andata da un ginecologo, che secondo il suo racconto avrebbe escluso la gravidanza.
Oggi la pm Ezia Mancusi affida l’autopsia, che dovrà chiarire se il bambino fosse vivo al momento del parto. La procura valuta anche la posizione del compagno. Tutti e due sono sotto osservazione medica.
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