
I Carabinieri del NAS hanno trovato farmaci scaduti e materiali sanitari non conformi. Sequestrate anche dosi di hashish ed ecstasy. Il titolare è stato denunciato
Sporcizia, rifiuti e carenze nelle procedure di sterilizzazione degli strumenti: è quanto hanno riscontrato i Carabinieri del NAS di Livorno durante un'ispezione in uno studio odontoiatrico del centro cittadino. L'attività, condotta con il supporto dei militari dell'Arma territoriale, ha portato alla sospensione immediata dell'attività da parte dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest, al sequestro di farmaci scaduti e materiali sanitari non conformi e al deferimento del titolare all'Autorità giudiziaria. Sequestrate anche una dose di hashish e una di ecstasy.
L'indagine è stata avviata nel mese di settembre e si è sviluppata attraverso la raccolta di informazioni e mirati servizi di osservazione, finalizzati a verificare il rispetto delle norme che regolano l'esercizio delle professioni sanitarie.
Nel corso del controllo, i militari hanno accertato diverse criticità igienico-sanitarie all'interno dello studio. Le condizioni avrebbero potuto esporre i pazienti a potenziali rischi per la salute.
Le verifiche sono state successivamente estese, attraverso perquisizioni, sia ai locali dello studio sia all'abitazione del titolare. Le operazioni hanno consentito di rinvenire e sequestrare farmaci destinati all'uso odontoiatrico scaduti e diversi dispositivi e materiali sanitari ritenuti non conformi. Tra questi, siringhe contenenti sostanze cementizie, prodotti per impronte dentali, disinfettanti orali e strumenti odontoiatrici. Durante le operazioni sono state inoltre trovate e sequestrate una dose di hashish e una di ecstasy.
Alla luce delle irregolarità riscontrate, i Carabinieri hanno richiesto l'intervento dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest, che, per quanto di propria competenza, ha disposto l'immediata chiusura dello studio e la sospensione dell'attività odontoiatrica, con l’obiettivo di prevenire ulteriori possibili rischi per la salute pubblica.
Il titolare è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria. Sono state inoltre informate le autorità amministrative competenti per gli eventuali provvedimenti di competenza.
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