
Il presidente della provincia di Pisa: "Questi atti, oltre a creare problemi, alla fine fanno dimenticare anche i messaggi che attraverso la vera lecita protesta dovrebbero essere veicolati"
"Pur non volendo in alcun modo limitare le attività di lecita protesta dei ragazzi e delle ragazze, ricordo e sottolineo che tali manifestazioni dovrebbero essere non indirizzate nel rovinare o deturpare in alcun modo i beni comuni. Invece per una stima che per ora è provvisoria si contano già circa 20mila euro di danni agli arredi, agli infissi ed ad altre opere edili" all'istituto tecnico Pacinotti di Pisa, durante un'occupazione avvenuta tra stanotte e questa mattina, quando la scuola è stata liberata.
A fare il punto, tramite un post pubblicato sulla propria pagina social, è il presidente della provincia di Pisa e sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori. In queste ore si stanno svolgendo occupazioni anche in altre scuole della Toscana. Sempre a Pisa "le occupazioni studentesche in corso da ieri lunedì 19 ottobre agli istituti Santoni e Fascetti stanno andando avanti, mentre la protesta pare essere conclusa al Pacinotti", di cui allega alcune foto dei danneggiamenti, dove sono mostrati sedie e banchi accatastati, distributori automatici rotti, vetri di finestre infranti, arredi e dispositivi elettronici danneggiati.
"Per avere una stima definitiva occorreranno dei sopralluoghi una volta ultimate le occupazioni. Le strutture e i plessi scolastici di cui la Provincia di Pisa è competente sono già di per sé vetusti - aggiunge Angori - e noi come enti di secondo livello non senza sforzi pianifichiamo le opportune ristrutturazioni. Ogni volta trovarsi, invece, di fronte a distruzione gratuita, che niente ha a che vedere con le lecite forme di protesta, è abbastanza gravoso per i nostri tecnici e anche per le casse del nostro Ente. Ci arrivano anche notizie di alcuni atti vandalici" in un altro istituto.
Poi il presidente della provincia conclude: "Ricordo a ragazzi e ragazze che gli atti di vandalismo non fanno rima con la lecita protesta e che anzi sono questi atti che, oltre a creare problemi materiali alle nostre istituzioni anche per il ripristino delle strutture, alla fine annullano e fanno dimenticare anche i messaggi che attraverso la vera lecita protesta dovrebbero essere veicolati".
- (Foto da Facebook Massimiliano Angori)
- (Foto da Facebook Massimiliano Angori)
- (Foto da Facebook Massimiliano Angori)
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