Giancarlo Antognoni inaugura Torpedone, il podcast di Autolinee Toscane

Online la prima puntata della seconda stagione. L'ex campione parla delle sue origini contadine e delle polemiche legate alla sua assenza al centenario della Fiorentina


È la bandiera viola Giancarlo Antognoni il primo ospite della nuova stagione di Torpedone, il podcast di at – autolinee toscane che accompagna gli ascoltatori in un viaggio immaginario a bordo di un autobus in compagnia di un ospite speciale che ha una storia molto legata a una delle 10 province toscane.

L'ex calciatore ha parlato della sua tanto discussa assenza al centenario della Fiorentina, delle sue origini e delle differenze che intercorrono fra il calcio di ieri e quello di oggi. In studio con Antognoni c'era la formazione "classica" del Torpedone, con Tommaso Rosa e Arzachena Leporatti, più l'aggiunta di una nuova figura, il "controllore" Matteo Casini.

In particolare Antognoni non si è tirato indietro sul tema che ha alimentato il dibattito in occasione del centenario della società gigliata - e delle polemiche legate alla sua assenza ai festeggiamenti allo stadio Artemio Franchi - e ammette: “Un po’ di rimorso c’è, per l’amore verso i tifosi viola sarei dovuto andare".

La conversazione con Antognoni è ampia e spazia dalle sue origini umbre e contadine, dal legame profondo con la città di Firenze dove arrivò nel 1972, svelando aneddoti e ricordi della sua carriera da calciatore che lo ha visto collezionare 429 presenze con la maglia della Fiorentina (primatista assoluto) e vincere il Mondiale del 1982 con la Nazionale azzurra.

“Il Mondiale? Avrei preferito regalare lo scudetto della stagione 1981/82 ai tifosi viola – confessa Antognoni ai microfoni di Torpedone – ma purtroppo allora il Var non c’era e il pareggio di Cagliari ci costò lo scudetto, vinto dalla Juventus”.

Tra le citazioni più divertenti per gli appassionati, in Torpedone viene ricordato che Antognoni venne soprannominato dai tifosi viola “Enel” perché con il suo gioco a testa alta portava la luce in campo.

“Quello moderno è un calcio diverso anche se spetta ai romantici dire che quello in cui giocavo io negli anni ’80 fosse più bello dell’attuale – commenta Antognoni, oggi Capo Delegazione dell’Under 21 della Nazionale. - I ragazzi di oggi e dunque i calciatori sono lo specchio della società contemporanea: hanno più stimoli, sono più esposti".

La prima puntata della seconda stagione di Torpedone è online sui canali ufficiali di at su You Tube e Spotify. Guarda la puntata a questo link: https://youtu.be/Bv2zQ2g4ApY.

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