
L'USb: "Trasporto di esplosivi destinati alla base di Sigonella", ma Prefettura e Capitaneria smentiscono
Alcuni attivisti a bordo di due imbarcazioni a vela hanno bloccato il canale di ingresso del porto di Livorno, impedendo alla nave portacontainer Sunaid X, battente bandiera portoghese e proveniente da La Spezia, di raggiungere la banchina della Darsena Toscana.
Secondo quanto riferito dal sindacato Usb, l'azione è stata motivata dal presunto trasporto di esplosivi destinati alla base di Sigonella. La Capitaneria di porto e la Prefettura hanno però smentito la presenza di materiale di interesse bellico, confermando a bordo un carico di merci pericolose.
Le motovedette della Guardia di finanza e della Capitaneria hanno raggiunto le due imbarcazioni, accompagnandole in banchina. La Sunaid X è rimasta invece in rada, in attesa di poter entrare in porto. Altri attivisti hanno occupato via mare l'attracco previsto in Darsena Toscana con una terza barca a vela, mentre a terra è stato esposto uno striscione con la scritta "Stop the war".
In una nota, Usb ha sostenuto che la nave trasportasse "614 tonnellate di esplosivi in transito e rifornimenti diretti alla logistica bellica della base di droni di Sigonella". Il sindacato ha inoltre riferito del coinvolgimento di imbarcazioni della Global Sumud Flotilla Italia nelle operazioni di protesta e ha annunciato la possibilità di uno sciopero delle ditte coinvolte non appena fossero iniziate le operazioni di carico.
La mobilitazione, secondo quanto comunicato da Usb, riguarda anche i lavoratori del terminal, con iniziative di protesta previste ai varchi portuali.
Notizie correlate
Tutte le notizie di Livorno
<< Indietro





