
Un gruppo numeroso di studenti e studentesse ha scioperato questa mattina di fronte all'edificio a La Scala, al centro della mobilitazione
"Non siamo la generazione del silenzio", "muri che cadono, diritti che mancano", "meno promesse, più certezze". Sono solo alcuni delle decine di cartelli che questa mattina stanno accompagnando la protesta di studentesse e studenti di fronte al liceo Marconi di San Miniato. Prima dell'inizio delle lezioni di oggi, giovedì 22 ottobre, un gruppo numeroso di giovani ha deciso di non entrare in classe, facendo partire la mobilitazione ai piedi dell'edificio in via Trento a La Scala.
Proprio l'immobile, che la provincia di Pisa ha deciso di acquistare per dare una sede stabile al liceo dopo anni di trasferimenti e soluzioni provvisorie, si trova al centro dell'iniziativa lanciata dai giovani. Lo sciopero era stato annunciato nella serata di ieri per questa mattina: "Siamo in classi sovraffollate" si legge nel documento degli studenti riportato su La Nazione, dove sono elencate le criticità della struttura chiedendo "il minimo: aule vivibili, bagni dignitosi, una scuola sicura".
La scorsa settimana furono trovati da alunni e docenti ingressi del plesso bloccati con lucchetti e fascette, poi rimosse da personale incaricato.
L'acquisto della sede a La Scala e il progetto di ampliamento
Alla fine di settembre scorso il Consiglio comunale di San Miniato ha adottato la variante urbanistica che consente di destinare stabilmente a scuola il complesso in località La Scala, dove è attualmente ospitato il liceo Marconi. Un passaggio necessario, spiegava il Comune dopo il voto, per permettere alla Provincia di Pisa di procedere con l’acquisto dell’immobile. Il passaggio arriva dopo anni di incertezza logistica dell'istituto, partita con un'ordinanza di sgombero della sede storica per dissesti idrogeologici, continuata con il trasferimento a San Donato da cui, dal 2018, è seguito il nuovo trasloco in via Trento a La Scala, in affitto. Edificio su cui la provincia ha avviato l'iter per l'acquisto e presentato un progetto di ampliamento. Quest'ultimo, reso noto dall'ente nel giugno scorso, "prevede per l’inizio del 2027, la realizzazione di 5 nuove aule, un'aula insegnanti, 10 servizi igienici, oltre a 2 servizi per persone con disabilità e un'infermeria" (Qui la notizia).
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