Uccise la compagna soffocandola con un cuscino: condannato a 14 anni e 8 mesi

La sentenza della Corte d'Assise d’Appello di Firenze dopo l'assoluzione in primo grado del 63enne. I difensori annunciano il ricorso in Cassazione


Si riapre la vicenda giudiziaria legata alla morte di Ursula Turri, 49 anni, trovata morta nel proprio letto a Barga, in provincia di Lucca, il 19 novembre 2019. La Corte d'Assise d'Appello di Firenze ha ribaltato la decisione di primo grado, che aveva assolto in rito abbreviato l'ex compagno della donna, dall'accusa di omicidio volontario. Il 63enne è stato condannato a 14 anni e 8 mesi di reclusione per aver ucciso la compagna soffocandola con un cuscino.

La sentenza ha inoltre disposto il pagamento di provvisionali a favore dei familiari della vittima: 80 mila euro al padre, 100 mila euro alla figlia e 30 mila euro al fratello. La quantificazione definitiva dei risarcimenti sarà invece stabilita dal giudice civile.

Per l'uomo, al momento, niente carcere. I suoi difensori hanno già annunciato l'intenzione di ricorrere alla Corte di Cassazione.

 

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