
La vicenda della Cooperativa Primavera '90 è tornata al centro del dibattito nell'ultimo Consiglio comunale di San Miniato. Al centro della discussione, la situazione degli immobili realizzati dalla cooperativa e il futuro delle 24 famiglie di Ponte a Egola che attendono da anni certezze sulle proprie abitazioni.
"Sulla drammatica vicenda della Cooperativa Primavera '90, l'ultimo Consiglio Comunale ha messo a nudo tutta la debolezza politica e il forte nervosismo di una maggioranza ormai priva di argomenti. Di fronte a un dramma sociale che tocca da vicino 24 famiglie di Ponte a Egola - che dopo anni attendono ancora certezze sulle
proprie case - il Sindaco Simone Giglioli ha scelto la strada peggiore: quella della polemica personale e dello scontro dialettico contro le minoranze, pur di non rispondere nel merito". Così scrivono in una nota congiunta i capigruppo delle opposizioni consiliari di San Miniato.
"La dinamica andata in scena nell'ultima seduta è lo specchio di una gestione istituzionale inaccettabile - proseguono le opposizioni -. Come gruppi di opposizione uniti abbiamo inoltrato la nostra richiesta di una comunicazione urgente del Sindaco al presidente del consiglio che l'ha trasmessa al primo cittadino. Ma quando il Sindaco ha finalmente risposto, invece di esibire risultati o una strategia solida, ha preferito imbastire una polemica sterile contro chi fa opposizione, definendo una barzelletta” l’inoltro della richiesta al Presidente del Consiglio. In realtà è stato semplicemente riconosciuto dalle opposizioni il ruolo istituzionale del Presidente del consiglio.
Oggi i nodi vengono al pettine e scopriamo il perché di tanto nervosismo: l'azione di questa giunta è drammaticamente ferma alla pura ordinarietà. Il Sindaco si è limitato a confermare di aver interloquito con i sindaci dei Comuni di Calcinaia e Montelupo che vivono nel loro territorio lo stesso problema. Ha annunciato un incontro on line con i liquidatori della cooperativa. Un atto burocratico minimo, una telefonata o uno scambio di email che non risolve nulla e che non sposta di un millimetro il peso politico del Comune di San Miniato nella trattativa per salvare via Contrada Nuova.
Il primo impegno della mozione, votata anche dalla maggioranza, era di attivare immediatamente un tavolo istituzionale di confronto con il Governatore Giani, ma questo non è stato ancora chiesto nonostante le occasioni di incontro siano state molteplici data anche la partecipazione del presidente Giani a varie feste ed inaugurazioni anche nella stessa San Miniato.
Il documento unitario votato all'unanimità impegnava tutto il Consiglio a fare fronte comune, non a firmare una cambiale in bianco all'amministrazione per permetterle di nascondere l'inerzia dietro la burocrazia. I cittadini hanno il diritto di sapere se l'ente sta agendo con la dovuta autorevolezza politica o se siamo spettatori passivi del disastro.
Se il Sindaco pensa di liquidare il ruolo ispettivo delle opposizioni e il dramma dei condòmini con le solite schermaglie d'aula, ha fatto male i suoi calcoli. Non tollereremo ulteriori risposte evasive o attacchi personali volti a coprire il silenzio dei fatti. San Miniato merita rispetto, trasparenza e, soprattutto, un Sindaco che sappia farsi valere a Firenze e a Roma".
I Gruppi di Opposizione Consiliare di San Miniato
Bagni Veronica-Filo Rosso
Bruni Francesca-Fratelli d’Italia
Guazzini Manola-Gruppo Misto
Vallini Paolo-Forza Italia
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