
Cerimonia nella sala della Giunta alla presenza del sindaco Fossi e dell’assessora De Nardi: consegnata la pergamena con i nomi dei caduti, che resterà nel Palazzo comunale. Il riconoscimento nasce da un percorso avviato da Vittorio Veneto nel 2017 con numerosi Comuni italiani
Si è svolta ieri, venerdì 23 ottobre, nella sala della Giunta del Palazzo comunale di Signa, la cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria della Città di Vittorio Veneto alla memoria dei 142 caduti signesi della Prima guerra mondiale, i cui nominativi sono stati ricavati dall'Albo d'Oro ufficiale dei caduti nel conflitto.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Signa Giampiero Fossi, l'assessora del Comune di Vittorio Veneto Barbara De Nardi e i rappresentanti dell'Associazione nazionale Cavalieri di Vittorio Veneto in Toscana.
Il riconoscimento affonda le proprie radici nel 1967, quando il Consiglio comunale di Vittorio Veneto deliberò il conferimento della cittadinanza onoraria agli ex combattenti della Grande Guerra, in occasione del cinquantesimo anniversario della fine del primo conflitto mondiale. Nel 2017, in vista delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra, l'Amministrazione comunale di Vittorio Veneto decise di ampliare l'iniziativa, riconoscendo il contributo di tutti coloro che, con il proprio sacrificio, avevano partecipato al processo di unificazione nazionale, compiutosi con la conclusione del conflitto. Con deliberazione del Consiglio comunale del 4 novembre 2017 venne così disposto il conferimento della cittadinanza onoraria alla memoria dei caduti della Prima guerra mondiale, coinvolgendo progressivamente numerosi Comuni italiani in un percorso condiviso di commemorazione e valorizzazione della memoria storica.
Nel corso della cerimonia è stata consegnata una pergamena commemorativa contenente i nomi dei 142 caduti di Signa, accompagnata dal motto “Quando scoppia la pace”, scelto dalla Città di Vittorio Veneto per le celebrazioni del centenario.
"Oggi l'espressione "Quando scoppia la pace" assume un significato ancora più profondo, alla luce dei drammi internazionali ai quali assistiamo e delle difficoltà della comunità internazionale nel superare i conflitti – ha detto l'assessora Barbara De Nardi – crediamo fortemente in queste iniziative, perché rappresentano una memoria concreta e viva, che ci aiuta a non ripetere gli errori che hanno già devastato l'Italia, l'Europa e il mondo. Ogni riconoscimento è un tassello di un grande mosaico ideale, composto da milioni di cittadini onorari che non sono più tra noi, ma dei quali vogliamo continuare a custodire il ricordo".
Il sindaco Giampiero Fossi ha annunciato che la pergamena sarà collocata stabilmente nella sala della Giunta comunale.
"Questo riconoscimento resterà in questa sala, il luogo in cui ogni giorno si assumono decisioni importanti per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco Fossi – é giusto che la memoria di chi, oltre un secolo fa, ha sacrificato la propria vita contribuendo alla storia e all'unità nazionale sia presente proprio dove si costruisce il futuro della città. Ricordare questi uomini significa riconoscere il valore del loro sacrificio e rafforzare i principi sui quali si fonda la nostra Repubblica".
Il sindaco Fossi ha inoltre richiamato l'importanza delle istituzioni e delle Forze armate nella difesa dei valori costituzionali.
"La pace e la pacifica convivenza tra i popoli devono rappresentare sempre il nostro obiettivo – ha aggiunto il primo cittadino – ma la storia ci insegna anche quanto sia importante poter contare su istituzioni solide e su Forze armate capaci di difendere i valori della Costituzione. L'Esercito rappresenta uno dei pilastri della nostra Repubblica democratica. Dobbiamo rafforzare questi valori e trasmetterli alle nuove generazioni, nella consapevolezza che la pace, la libertà e la democrazia richiedono un impegno costante".
La cerimonia si è conclusa con la consegna ufficiale della pergamena, che sarà conservata nel Palazzo comunale quale testimonianza permanente del sacrificio dei 142 caduti signesi e del legame storico tra Signa e Vittorio Veneto.
Fonte: Ufficio stampa Comune di Signa
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