Dipendenti comunali in stato di agitazione. Castelfranco Unita: "Incapacità di gestione"

(foto gonews.it)

Lo stato di agitazione come esito di un'assemblea sindacale, a novembre incontro in Prefettura. Il gruppo consiliare: "Rottura grave all'interno dell'ente"


Stato di agitazione sindacale tra i dipendenti in Comune a Castelfranco di Sotto. Si tratta dell'esito, come riportato da Il Tirreno, di una lunga trattativa e di un'assemblea sindacale degli inizi di ottobre, sul rinnovo del contratto integrativo. La questione al centro sarebbe in particolare l'ammontare e la gestione delle progressioni di stipendio in Comune.

Lo stato di agitazione proseguirà almeno fino all'11 novembre, giorno in cui è fissato l'incontro in Prefettura. Nell'Rsu in Comune sono rappresentate Cgil con tre delegati, Cisl e Uil con un delegato a testa. Come riportato dal quotidiano, dalle parole della Fp Cgil di Pisa, la trattativa è ancora in corso e sarebbe potuta andare avanti fino al 31 dicembre, ma "da una parte di una delle sigle c'è stato il tentativo di accelerare" su una proposta. Che non è stata condivisa dalla maggioranza dei lavoratori e Rsu. Al momento dunque l'accordo è fermo su una pre-intesa, non condivisa dalla maggioranza.

Castelfranco Unita: "Mini incapace di gestire"

"Non passa giorno che il sindaco Mini (FDI) non litighi o faccia polemica con qualcuno: quando litiga con i cittadini che avanzano critiche, quando si scontra con il Provveditore il primo giorno di scuola, quando cerca di togliere le sedi ad associazioni storiche come La Fototeca, e adesso, come se non bastasse, rompe pure i rapporti con i dipendenti comunali, coloro che ogni giorno garantiscono l'erogazione dei servizi essenziali alla cittadinanza". Così in una nota il gruppo consiliare "Castelfranco Unita" (Pd, Avs, Psi, Azione), che prosegue: "La notizia dello stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Castelfranco di Sotto certifica una rottura molto grave all'interno dell’ente. Le tensioni scaturite dal dibattito per il rinnovo del contratto integrativo e per la gestione delle progressioni di stipendio hanno portato a una mobilitazione che culminerà con un incontro in Prefettura a Pisa nei prossimi giorni.

La cosa più sconcertante sono le modalità con cui è stata condotta la trattativa. Si è giunti a una pre-intesa che non gode dell'accordo della stragrande maggioranza dei lavoratori, una forzatura che ha palesemente ignorato il mandato chiaro espresso dall'assemblea dei dipendenti riunita nelle scorse settimane. Aver forzato la mano scavalcando la volontà della Rappresentanza Sindacale Unitaria (RSU) e della stessa assemblea dei lavoratori è un atto molto grave che purtroppo non ci stupisce.

Non si può amministrare un paese litigando con chiunque e governando perennemente contro qualcuno. Un simile clima di tensione compromette il sereno funzionamento degli uffici e, di conseguenza, la qualità dei servizi offerti ai castelfranchesi. Come gruppo Castelfranco Unita abbiamo espresso la nostra vicinanza istituzionale alla RSU e depositato un'interpellanza urgente per il prossimo Consiglio Comunale. Castelfranco ha bisogno di un sindaco che aggreghi e non di un capo partito che passi giornate a fare polemiche con tutti".

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