Festival delle Regioni, Giani: "No ai tagli ai fondi Ue e alla centralizzazione"

A Firenze il confronto con il vicepresidente della Commissione europea sui finanziamenti per il periodo 2028-2034. Con la presidente del Comitato europeo delle Regioni Kata Tüttő al centro il contrasto allo spopolamento.


Evitare una riduzione dei fondi europei di coesione e scongiurare la centralizzazione della loro gestione a livello nazionale. Sono le richieste avanzate dal presidente della Toscana, Eugenio Giani, durante l'incontro con il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, nell'ambito del Festival delle Regioni e delle Province autonome.

Giani ha espresso la contrarietà delle Regioni italiane all'ipotesi di trasferire a Roma le autorità di gestione dei finanziamenti europei, evidenziando il rischio di un aggravio burocratico e di una riduzione delle risorse destinate ai territori. "C'è netta contrarietà alla centralizzazione delle autorità di gestione", ha dichiarato.

Preoccupazione anche per il prossimo ciclo di programmazione 2028-2034, rispetto al quale il presidente toscano teme una riduzione dei fondi del 20-25% rispetto al periodo 2021-2027. Risorse fondamentali per sostenere il welfare e le politiche regionali, dagli asili nido gratuiti ai libri di testo, fino ai progetti per l'inclusione delle persone con disabilità e agli interventi per l'efficientamento energetico delle imprese.

Toscana diffusa, il diritto a restare

Un distinto momento di confronto ha coinvolto Giani e la presidente del Comitato europeo delle Regioni, Kata Tüttő, sul contrasto allo spopolamento dei piccoli comuni e delle aree periferiche.

Il presidente toscano ha richiamato il principio del "diritto a restare", sottolineando la necessità di garantire servizi, opportunità di lavoro e una qualità della vita adeguata anche nei territori lontani dai grandi centri urbani.

Per la Toscana, il riferimento è alla strategia della Toscana diffusa, attraverso la quale la Regione finanzia interventi di rigenerazione urbana, sostegno agli affitti e sviluppo dei servizi nei piccoli borghi. "Per garantire ai cittadini il diritto a restare l'alleanza con l'Unione europea è fondamentale", ha affermato Giani, ricordando il ruolo dei fondi di coesione nel sostenere queste politiche.

Festival delle Regioni, la Commissione cultura all'Accademia

Nel programma della giornata anche la riunione della Commissione cultura della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ospitata alla Galleria dell'Accademia di Firenze alla presenza dell'assessora regionale alla Cultura, Cristina Manetti, e della sottosegretaria al Ministero della Cultura, Lucia Borgonzoni.

Manetti ha sottolineato il valore della cultura come strumento di partecipazione e inclusione sociale. "La cultura è un principio fondamentale della nostra Costituzione e rappresenta un impegno quotidiano per tutti noi", ha dichiarato.

Tra gli argomenti affrontati anche il welfare culturale, che riconosce alle attività culturali un ruolo nella promozione del benessere, nel miglioramento della qualità della vita e nella coesione delle comunità.

Fonte: Regione Toscana

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