Sansepolcro, rubano 30 quintali di rame dal cantiere del metanodotto: 5 arrestati

I cinque sono fuggiti all'alt dei carabinieri, ma sono stati bloccati dopo un breve inseguimento. Recuperati i 30 quintali di rame rubati e sequestrati anche attrezzi da scasso


Avevano appena rubato circa 30 quintali di rame dal cantiere del nuovo metanodotto a Badia Tedalda, ma sono stati intercettati dai carabinieri a Sansepolcro dopo un breve inseguimento. Cinque uomini di nazionalità rumena, senza fissa dimora e già noti alle forze dell'ordine, sono stati arrestati con l'accusa di furto aggravato in concorso e possesso di chiavi alterate e grimaldelli.

È successo quando i carabinieri hanno intercettato due mezzi e intimato l'alt ai conducenti. I veicoli, invece di fermarsi, si sono dati alla fuga. I militari sono riusciti a bloccarli dopo un breve inseguimento, proseguito anche a piedi, dopo che uno degli uomini era riuscito a scendere da un mezzo ancora in corsa e a tentare la fuga.

Una volta controllati i veicoli, i carabinieri dell'Aliquota Radiomobile di Sansepolcro e della Stazione di Badia Tedalda hanno trovato circa 30 quintali di rame e diversi arnesi da scasso. Gli accertamenti hanno permesso di risalire alla provenienza del materiale, rubato poco prima dal cantiere del nuovo metanodotto in costruzione nel territorio di Badia Tedalda.

Dopo la denuncia presentata dal responsabile del cantiere, i cinque sono stati arrestati.

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