Proteste al liceo Marconi, Forza Italia attacca il Pd: "Troppo facile essere solidali con chi protesta"

(foto gonews.it)

Il Coordinamento di FI contesta i ritardi sugli interventi e richiama alle responsabilità Comune e Provincia: "Il futuro dei nostri ragazzi non può essere ostaggio della burocrazia"


"C’è qualcosa di profondamente contraddittorio nel leggere il comunicato con cui il Partito Democratico di San Miniato esprime solidarietà agli studenti del liceo Marconi, auspicando che gli interventi vengano finalmente realizzati. Una solidarietà che, francamente, lascia perplessi. Non perché i ragazzi non la meritino, ma perché proviene da una forza politica che esprime da decenni il governo del nostro territorio e che oggi guida sia il Comune di San Miniato sia la Provincia di Pisa, direttamente competente per l’edilizia scolastica degli istituti superiori".

Così il Coordinamento di Forza Italia San Miniato commenta la nota rilasciata dall'unione comunale del Pd di San Miniato dopo le proteste degli studenti fuori dall'istituto a La Scala, riguardo alle criticità dell'edificio. Anche il sindaco Simone Giglioli aveva espresso vicinanza facendo il punto sull'iter degli interventi presentati nei mesi scorsi dalla provincia di Pisa.

"Solidarietà da parte di chi? E soprattutto, nei confronti di una situazione della quale chi governa non può chiamarsi estraneo? - prosegue Forza Italia -. Non basta dichiararsi vicini agli studenti quando per anni non si è riusciti a dare una risposta definitiva alle loro esigenze. Il liceo Marconi vive da circa vent’anni una condizione di precarietà, tra sedi abbandonate, trasferimenti e soluzioni provvisorie. Oggi centinaia di ragazzi frequentano un istituto ricavato da edifici originariamente destinati a uffici, con aule insufficienti, servizi igienici inadeguati e senza una palestra interna. C’è qualcosa di paradossale nel fatto che un’intera generazione possa completare il proprio percorso di studi senza aver mai conosciuto una sede scolastica pienamente adeguata. Eppure, mentre tutto questo accadeva, la politica continuava ad amministrare, programmare, discutere, annunciare".

Forza Italia ricorda che, nel giugno scorso, la Provincia di Pisa "annunciava cinque nuove aule operative per l’inizio del 2027. Oggi, a pochi mesi da quella scadenza, apprendiamo dalle parole dello stesso sindaco Simone Giglioli che non è ancora stato completato neppure l’affidamento dei lavori".

Il Coordinamento di Forza Italia San Miniato prosegue la propria riflessione soffermandosi sulle responsabilità politiche e amministrative, ma anche sul significato che questa vicenda assume per le giovani generazioni: "Il sindaco, che ricopre anche il ruolo di consigliere provinciale, ha riconosciuto pubblicamente le lungaggini burocratiche che hanno rallentato l’intervento, assicurando agli studenti che le istituzioni sono al loro fianco.

Ma le istituzioni non dovrebbero semplicemente stare al fianco degli studenti. Dovrebbero essere capaci di garantire loro ciò di cui hanno diritto.

E qui la questione assume un significato che supera persino le responsabilità amministrative.

Noi adulti siamo sempre pronti a chiedere molto ai giovani. Pretendiamo che studino, che rispettino le regole, che siano responsabili, che abbiano fiducia nelle istituzioni. Ci aspettiamo che si impegnino per diventare i cittadini di domani.

Ma quale esempio stiamo offrendo loro?

E soprattutto, perché continuiamo a pensare che debbano necessariamente diventare come noi?

Forse questi ragazzi avranno idee migliori, capacità diverse e soluzioni che la nostra generazione non ha saputo immaginare. Forse saranno capaci di costruire una società migliore di quella che stiamo consegnando loro.

Il nostro compito dovrebbe essere quello di offrire strumenti e opportunità, non di costringerli ad adattarsi alle conseguenze delle nostre incapacità.

La scuola dovrebbe rappresentare il primo e più importante investimento in questa direzione.

Invece, al Marconi, chiediamo agli studenti di adattarsi a spazi nati per altre funzioni, di accettare disagi quotidiani e di avere pazienza mentre la politica cerca, dopo anni, di risolvere problemi che avrebbe dovuto affrontare molto prima.

E quando questi ragazzi finalmente protestano, la risposta del partito che governa il territorio è un messaggio di solidarietà.

Troppo facile essere solidali con chi protesta quando si rappresentano proprio le istituzioni alle quali quella protesta chiede risposte.

Non contestiamo gli investimenti annunciati dalla Provincia, né la necessità di completare l’acquisizione degli immobili e realizzare gli ampliamenti previsti. Contestiamo il tempo perduto, l’incapacità di dare continuità alle decisioni e una cultura amministrativa nella quale la provvisorietà finisce per diventare normalità.

Il PD governa San Miniato da anni, nel solco di una continuità politica che attraversa generazioni. Non può dunque presentarsi come un osservatore esterno delle difficoltà che oggi denuncia.

È il momento di assumersi la responsabilità delle scelte compiute, di quelle rinviate e, soprattutto, di quelle mai realizzate.

Perché anche non decidere è una scelta. E quando le conseguenze ricadono sui nostri figli, quella scelta ha un costo che nessun comunicato di solidarietà può cancellare.

Il futuro dei nostri ragazzi non può essere ostaggio della burocrazia, dell’immobilismo amministrativo e di una politica più abituata a commentare i problemi che a risolverli.

Ai ragazzi del Marconi non dobbiamo insegnare che cosa significhi essere cittadini responsabili: con la loro protesta stanno già dimostrando di saper rivendicare i propri diritti.

Forse dovremmo essere noi adulti, e soprattutto chi amministra, a imparare qualcosa da loro.

Perché quando degli studenti sono costretti a scendere in piazza per chiedere una scuola dignitosa, non stanno venendo meno alle proprie responsabilità.

Stanno semplicemente ricordando alla politica quelle che non ha saputo onorare".

 

Notizie correlate



Tutte le notizie di San Miniato

<< Indietro

torna a inizio pagina