Riapre l'Enriques dopo gli atti vandalici: ritorno in classe con manifestazione

Concluso il ripristino degli ambienti scolastici, il 28 ottobre ripartono le lezioni: studenti, docenti e personale in corteo per sensibilizzare sull'accaduto e raccogliere fondi per far fronte ai danni subiti


Dopo la chiusura e i lavori di bonifica, ripristino degli ambienti e interventi di pulizia, l'Istituto statale d'istruzione superiore Federigo Enriques si prepara alla riapertura. Domani, a oltre dieci giorni di distanza dagli atti vandalici che hanno interessato alcuni locali della scuola nella notte tra 15 e 16 ottobre, studenti, studentesse, docenti e personale torneranno a scuola. A comunicarlo è tramite una circolare lo stesso istituto, rendendo noto che nell'occasione si svolgerà anche una manifestazione con raccolta fondi, per far fronte agli ingenti danni subiti.

"A seguito del sopralluogo della commissione Servizio prevenzione e protezione (svolto oggi Ndr)" durante il quale "è stato accertato il ripristino delle condizioni igieniche e di sicurezza del plesso", "si comunica che tutte le attività didattiche ed amministrative riprenderanno in presenza domani, mercoledì 28 ottobre. Le lezioni si svolgeranno secondo l'orario didattico in vigore".

La scuola scende in piazza "per sensibilizzare e far fronte alle spese straordinarie"

Ad aver indetto la manifestazione pubblica è il Consiglio d'istituto, autorizzata durante l'orario scolastico dalle 9 alle 11.30/12, "al fine di sensibilizzare la cittadinanza sugli atti vandalici subiti dall'istituzione scolastica il 16 ottobre - prosegue la circolare - e promuovere una raccolta fondi a favore della scuola, per far fronte alle spese straordinarie dovute alle vandalizzazioni".

Esclusi da dirigenza e Consiglio d'istituto collegamenti con un tentativo di occupazione studentesca "che di fatto non c’è stata", come dichiarato nei giorni successivi al fatto, l'episodio è stato ricondotto "all’ennesimo atto vandalico perpetrato ai danni dell’Istituto in questi ultimi tre anni". Oltre alla chiusura, dopo l'inagibilità dei locali, la dirigente scolastica Barbara Degl'Innocenti, su una prima stima dei danni, ha parlato di "decine di migliaia di euro tra il costo della bonifica ambientale dalle polveri degli estintori, la loro sostituzione e i danni agli arredi e agli armadietti". Dopo l'accaduto sono stati diversi i messaggi di solidarietà verso la scuola, dall'Unione dei Comuni a quelli ricevuti dalla stessa dirigente, tra cui una lettera scritta dai ragazzi, che hanno espresso il proprio legame con l'istituto e l'amarezza per quanto accaduto. "Mi ha commosso profondamente" ha detto Degl'Innocenti, "si sono messi a disposizione per venire a pulire la scuola. Anche una mamma di uno studente, dopo il lavoro, si è offerta di aiutarci. Sono gesti che ci hanno fatto sentire meno soli, anche se non era possibile accettare". "Siamo stati feriti, i ragazzi per primi, ma anche il personale. Quel che è accaduto è inaudito".

Il corteo dall'Enriques a piazza Gramsci: "Invitati i genitori"

Un ritorno sui banchi e a scuola, dunque, accompagnato da una manifestazione che "si configura come attività didattica fuori aula di Educazione Civica" si legge ancora nella circolare firmata dalla ds Degl'Innocenti, "ha scopo educativo e di comunicazione con la più ampia comunità sociale del territorio, nella condivisione dei valori civici promossi dalla Costituzione e che proprio nella scuola trovano il primo fondamento di cittadinanza attiva e solidale. Tutte le classi dell'istituto, accompagnate dai docenti e dal personale ATA, si recheranno ordinatamente in corteo dalla scuola verso Piazza Gramsci, dove sarà letto un comunicato e sarà osservato un minuto di silenzio" per poi rientrare e continuare le lezioni della giornata.

"Sarà garantito il contingente minimo di personale a presidio della funzionalità dell'istituto, senza soluzione di continuità del servizio pubblico scolastico. I genitori, parte attiva della nostra comunità scolastica, sono invitati a partecipare accodandosi al corteo. A tutti è richiesto il rispetto delle regole civili e delle norme di pubblica sicurezza; non saranno ammessi slogan e striscioni non autorizzati dalla Dirigenza".

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