Un corteo a Castelfiorentino per la riapertura dell'Enriques: "Siamo di nuovo a casa"

enriques castelfiorentino
(Foto da Facebook Francesca Giannì)

Ripartono le lezioni dopo gli atti vandalici subiti dalla scuola il 16 ottobre scorso. Studenti, docenti e personale alla manifestazione: "Una lezione di cittadinanza attiva. La scuola non soccombe alla violenza, è rispetto e legalità"


"Finalmente a scuola! Siamo di nuovo "a casa". Siamo di nuovo insieme". Oggi, martedì 28 ottobre dopo quasi due settimane di chiusura in seguito agli atti vandalici, l'istituto di istruzione superiore Federigo Enriques di Castelfiorentino ha riaperto le proprie porte a studentesse, studenti, docenti e personale. Un ritorno in classe e in cattedra accompagnato anche da una manifestazione, indetta dal Consiglio d'istituto, per sensibilizzare la cittadinanza sull'accaduto e promuovere una raccolta fondi a favore della scuola, per far fronte agli ingenti danni subiti.

"Siamo rientrati oggi a scuola dopo ben 12 giorni di chiusura del plesso a seguito degli atti vandalici del 16 ottobre. Sono stati giorni di lavoro incessante per ripristinare le condizioni igieniche e di sicurezza del plesso. Giorni in cui nessuno di noi si è fermato, anche se la scuola era chiusa" spiegano in una nota dall'Enriques. In seguito al raid vandalico, avvenuto nella notte tra 15 e 16 ottobre, per il quale sono stati esclusi dallo stesso istituto collegamenti con un tentativo di occupazione studentesca, era stata dichiarata l'inagibilità del plesso. Nei giorni di chiusura effettuate verifiche, lavori di bonifica, ripristino degli ambienti e operazioni di pulizia, fino al via libera per la riapertura il 27 ottobre.

Enriques Castelfiorentino, i ringraziamenti della scuola

In una nota, a seguito della riapertura, la presidente del Consiglio d'istituto Sara Conforti e la dirigente scolastica Barbara Degl'Innocenti ringraziano tutti coloro che hanno contribuito nei giorni di chiusura e alla ripresa delle lezioni.

"Grazie al personale amministrativo, che ha sempre lavorato da remoto fin dal primo momento per garantire la funzionalità del servizio pubblico.

Grazie al personale tecnico, che ha provveduto alla verifica delle attrezzature ed ha verificato che tutti i laboratori siano oggi idonei per le lezioni.

Grazie ai collaboratori scolastici, che hanno svolto un lavoro immane di pulizia ed igienizzazione in pochissimi giorni e ci hanno restituito ieri una scuola "che profuma di buono".

Grazie alla ditta Cerofolini, che si è immediatamente prestata per le prime operazioni di rimozione delle polveri degli estintori.

Grazie alla Città Metropolitana, che ha supportato con propri operatori i lavori di rimozione degli arredi danneggiati ed ha tempestivamente ripristinato tutti gli estintori, rimettendo in sicurezza la scuola.

Grazie ai docenti, che si sono prodigati nel mantenere costante e partecipe la relazione educativa con i loro studenti anche da remoto, pur nell’impossibilità di "fare lezione", poiché la DAD (Didattica a distanza Ndr) non è più contemplata dall’ordinamento scolastico dalla cessazione dello stato nazionale di emergenza Covid.

Grazie ai genitori, che ci hanno scritto per mettersi a disposizione nelle operazioni di ripristino ed hanno manifestato la loro amarezza per aver visto leso il diritto all’istruzione dei loro figli, soprattutto quelli più fragili, per i quali la scuola non è solo apprendimento ma soprattutto socialità e inclusione.

Grazie ai nostri ragazzi, che si sono subito dissociati da quella pseudo occupazione (che di fatto non c’è stata), dichiarando di tenere moltissimo alla scuola in cui sono cresciuti ed al suo buon nome".

"Siamo di nuovo a casa. Di nuovo insieme"

"Oggi l’Enriques ha riaperto i portoni a tutti noi. Siamo di nuovo "a casa". Siamo di nuovo insieme" proseguono Conforti e Degl'Innocenti. "E qui -ora- siamo una comunità unita e solidale, che si mostra e dimostra la piena consapevolezza dei propri valori. NOI SIAMO L’ENRIQUES. Siamo una scuola che accoglie, che educa e insegna. Consapevoli tutti dei nostri limiti, ma perennemente saldi nei fondamenti della nostra Costituzione e nel rispetto dei beni comuni.

Oggi, per tutti noi, questa è una lezione all’aperto di Educazione Civica, di cittadinanza attiva" aggiungono in merito alla manifestazione. "Dimostriamo, con la nostra presenza, che la scuola -la nostra scuola- non soccombe alla violenza. Dimostriamo, con un minuto di silenzio, che la scuola è rispetto e legalità. Accadimenti come questo portano a riflessioni importanti sul senso più profondo dei principi educativi nella società contemporanea, in famiglia e nella scuola, nei campi di calcio e nelle piazze cittadine, nei bar come nelle discoteche... perché come dice un vecchio proverbio "per crescere un bambino ci vuole un villaggio".

E allora oggi ci rivolgiamo alla più ampia comunità educante del territorio, perché anche ognuno di voi, con noi, abbia cura della scuola, abbia a cuore l’educazione e l’istruzione dei nostri giovani, che non sono "il futuro" ma il nostro presente. Abbiate cura dell’Enriques, la nostra, la vostra scuola. A breve rientreremo a scuola e le lezioni continueranno come di consueto, ma ora, tutti insieme, vogliamo sottoscrivere con la nostra presenza le parole di Nelson Mandela: "L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo"".

Il corteo fino a piazza Gramsci. "Una piazza piena di giovani, per il rispetto e la legalità"

A sfilare in corteo studenti, docenti e personale Ata, dalla scuola fino a piazza Gramsci, dove è stato letto un comunicato del Consiglio d'istituto ed è stato osservato un minuto di silenzio e di riflessione. "Una piazza piena di giovani, - aggiunge la dirigente scolastica Degl'Innocenti - che in un silenzio pieno di significato hanno testimoniato il rifiuto della violenza gratuita, il loro impegno a difesa dei beni comuni ed il loro attaccamento alla loro scuola. Un'immagine potente per ribadire i valori condivisi di rispetto e legalità, per condividere anche fuori dalla scuola l'espressione più autentica della cittadinanza attiva". Al termine della manifestazione le classi sono rientrate a scuola, dove sono regolarmente proseguite le lezioni.

Sindaca Giannì: "Forze dell'ordine al lavoro. La scuola sta ultimando la verifica dei danni"

Presente alla manifestazione anche la sindaca di Castelfiorentino Francesca Giannì. "Oggi sono ripartite le attività didattiche all'Istituto Enriques Castelfiorentino, con un corteo pacifico per le vie del paese. La scuola ha subito sporto querela sui fatti. Subito" scrive in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook. "Le forze dell'ordine hanno lavorato in questi giorni per la raccolta informazioni, identificazioni e tutti i passaggi successivi del caso, che non saranno oggetto di comunicazione social, non vi aspettate la lista dei nomi. Risponderanno economicamente e soprattutto giuridicamente di quanto accaduto, ma non qui. La Città Metropolitana ha provveduto da subito a mandare personale in supporto per i ripristini del caso e a ricaricare tutti gli estintori per la ripresa in sicurezza delle attività. Operai, personale ATA, docenti sono stati fondamentali per questa ripartenza. La scuola sta ultimando la verifica e quantificazione dei danni, su cui siamo in contatto con la Città Metropolitana e la Consigliera Donnini per la verifica di costi e coperture. Come Amministrazione, - aggiunge Giannì - stiamo verificando le possibili garanzie contrattuali attivabili per il personale a contratto con i Comuni".

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