Intesa Sanpaolo, prosegue l'Opas dopo l'esito dell'assemblea di Mps

Dopo gli esiti dell'assemblea degli azionisti di Banca Monte dei Paschi di Siena, che si è tenuta ieri 29 ottobre, Intesa Sanpaolo rende noto che prosegue l'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (Opas) promossa sulla totalità delle azioni ordinarie di Mps. "Ciò in quanto l’Assemblea MPS - spiega in una nota Intesa Sanpaolo - non ha approvato le offerte pubbliche di scambio volontarie (le “OPS”) sulla totalità delle azioni ordinarie di Banco BPM S.p.A. e di Banca Generali S.p.A. (e i relativi aumenti di capitale) né la riduzione volontaria del capitale sociale ai sensi dell’art. 2445 del codice civile funzionale alla distribuzione straordinaria di riserve, di cui ai punti numerati da 3. a 5. della parte straordinaria dell’ordine del giorno dell’Assemblea MPS.

Inoltre, con riferimento alla mancata approvazione" auspicata da Intesa "della fusione tra MPS e Mediobanca (la “Fusione MB”) di cui al punto n. 1. dell’ordine del giorno della parte straordinaria dell’Assemblea MPS, ISP conferma - come già dichiarato nel comunicato del 3 ottobre 2026 - di rinunziare alla condizione di efficacia di cui al par. 1.5(vii) del comunicato ex art. 102 del TUF dell’ 8 giugno 2026, con la conseguenza che l’OPAS non verrà meno per effetto della mancata approvazione della Fusione MB". Da Intesa Sanpaolo viene precisato "al riguardo, che in caso di perfezionamento dell’OPAS e qualora ne ricorressero i presupposti, ISP promuoverà un’offerta pubblica obbligatoria ai sensi del combinato disposto degli articoli 106, commi 1 e 3, lett. a), del TUF e 45 del Regolamento Emittenti avente a oggetto le azioni ordinarie di Mediobanca non detenute da MPS né da ISP".

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