
I messaggi di cordoglio, Giani e Manetti: "Ha dato lustro alla nostra comunità", "protagonista della storia editoriale della nostra regione". Già presidente di Confindustria Firenze, il ricordo: "Interprete generoso e appassionato delle esigenze delle imprese"
"Apprendo con profondo dolore la notizia della scomparsa di Giovanni Gentile. La Toscana perde oggi un uomo di raffinata cultura e un editore illuminato che ha dato lustro alla nostra comunità". Questa la reazione immediata del presidente Eugenio Giani, appresa la notizia della scomparsa di Giovanni Gentile, editore de Le Lettere e nipote del filosofo.
"Non era soltanto l'animatore della casa editrice 'Le Lettere' – ha proseguito Giani -, ma un custode della memoria culturale fiorentina. Come nipote del filosofo Giovanni Gentile, ha portato avanti con rigore scientifico il legame profondo tra la sua famiglia e questa città, dalla Sansoni a 'Le Lettere', dalla pubblicazione dell'Opera omnia di Giovanni Gentile alla diffusione di innumerevoli volumi di filosofia, letteratura e arte, ha permesso a Firenze di conservare intatta la dignità del pensiero. La Toscana perde un editore discreto, Firenze perde un vero cittadino della cultura. A nome della Regione porgo le più sentite condoglianze alla famiglia".
"La Toscana perde un testimone colto e raffinato, un protagonista della storia editoriale della nostra regione che ha saputo custodire e valorizzare con rigore scientifico e passione un immenso patrimonio culturale". Così l’assessora alla cultura Cristina Manetti. "Insieme alla sua famiglia, ha dato vita alla casa editrice Le Lettere, un punto di riferimento insostituibile per la saggistica, la storia e la filosofia, portando avanti a Firenze e nel mondo una tradizione d'eccellenza nata dall'eredità della storica Sansoni. Giovanni Gentile ha dedicato la sua vita alla diffusione del sapere, alla cura di edizioni fondamentali per la comprensione della nostra cultura novecentesca e alla promozione di un dialogo intellettuale mai interrotto. A tutti i suoi cari vanno il profondo cordoglio e la vicinanza della Regione".
Baroncelli (Confindustria): "Interprete generoso e appassionato delle esigenze delle imprese"
Il presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa Lapo Baroncelli a nome delle imprese dell'area metropolitana fiorentina esprime profonda commozione e senso di vicinanza alla famiglia per la scomparsa di Giovanni Gentile, già presidente degli industriali fiorentini dal 2007 al 2011.
"Uomo d’impresa di grande cultura Giovanni Gentile ha presieduto l'associazione degli industriali fiorentini con dedizione ed equilibrio - sottolinea Lapo Baroncelli, presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa -, guidando il sistema produttivo locale con visione strategica, senso di responsabilità e capacità di fare squadra per la tenuta del tessuto imprenditoriale e la tutela dell'occupazione nel nostro territorio".
"Nel corso della sua presidenza - prosegue Baroncelli -, ha saputo interpretare con autorevolezza le esigenze delle imprese, avendo sempre presenti il dialogo istituzionale e la crescita economica. Con passione e profonda cultura ha promosso con determinazione il ruolo e l'attrattività della nostra città metropolitana nel panorama economico internazionale, valorizzando l'eccellenza manifatturiera, la tradizione culturale e la capacità d'innovazione che ci rende unici nel mondo".
I vertici, gli organi direttivi e gli associati di Confindustria Toscana Centro e Costa si stringono con profondo affetto e partecipazione al dolore della famiglia Gentile, ricordando con gratitudine l'uomo e l’imprenditore che ha dato un contributo alto e originale all’azione dell'associazione.
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