
Il sindaco Mini: "E' un giorno in cui si ringrazia tutti coloro che indossano l'uniforme e questo giorno deve essere un messaggio di pace per le nuove generazione"
L'amministrazione comunale di Castelfranco di Sotto ha posto particolare attenzione alla celebrazione del 4 novembre per il 2026, organizzando una cerimonia nel capoluogo, una a Orentano e una a Villa Campanile nel giorno della ricorrenza.
Il sindaco Fabio Mini è intervenuto alle commemorazioni di Orentano al monumento ai caduti, dove erano presenti anche gli alunni della scuola dell’infanzia e dell' Asilo nido Sant’Anna. Qui dopo la deposizione della corona di alloro al monumento ai caduti il primo cittadino ha preso la parola e ha detto: "In questa giornata si festeggiano i figli della Patria che combatterono e caddero nella Prima Guerra mondiale, l'ultima guerra “risorgimentale” per l'Italia, con ci si dette compimento all'unità nazionale. E' un giorno in cui si ringrazia tutti coloro che indossano le Uniformi, chi è impegnato nei teatri interni al Paese a cominciare dal mantenimento dell'ordine pubblico, ma anche i nostri militari dislocati in missioni di pace all'estero. Noi dobbiamo ringraziare tutti gli uomini in uniforme che hanno giurato fedeltà alla Patria e si sono messi al servizio degli altri. Dobbiamo inoltre sperare, guardando il mondo di oggi, che il 4 Novembre sia comunque un messaggio di pace per il futuro delle nuove generazioni”.
A Castelfranco nel capoluogo le celebrazioni in piazza Garibaldi invece sono state presiedute dal vicesindaco Monica Ghiribelli. A celebrare la festa dell'unità nazionale e delle forze armate qui c'erano i bambini delle classi quinte della scuola primaria dell'istituto comprensivo Da Vinci, varie associazioni e una rappresentanza del consiglio comunale composta da esponenti di maggioranza e di opposizione e alcuni assessori.
Prima di arrivare in piazza Garibaldi il corteo con le scuole e i vari rappresentanti istituzionali ha partecipato alla benedizione delle tombe nella chiesa dei Caduti.
In piazza poi i ragazzi hanno letto delle poesie e intonato l'inno nazionale, alla fine ha preso la parola il vicesindaco Ghiribelli che ha spiegato: “I ragazzi del '99 furono determinanti nell'esercito italiano per arrivare alla vittoria nella Prima Guerra mondiale, quando furono mandati in prima linea, nonostante la giovane età. Il loro impegno fu determinante per l'andamento della guerra, l'ultima del ciclo 'risorgimentale'. Allo stesso modo, il vostro impegno deve essere determinante oggi per mantenere quell'eredità che ci arriva da chi ha combattuto nella Grande guerra. Le celebrazioni di oggi non sono gesti simbolici, ma momenti importanti che vogliono far passare i valori della pace e della libertà che dovrete difendere con impegno e determinazione”.
Poi Ghiribelli ha ricordato i 4 militari italiani morti negli scorsi giorni nell'incidente aereo in Bosnia.
A Villa Campanile invece le celebrazioni le ha guidate l'assessore alla scuole e alla cultura Nicola Sgueo che ha detto: “Oggi il nostro primo dovere è il ricordo. Ricordare significa onorare gli uomini che hanno risposto alla chiamata del dovere con dignità, sacrificio e coraggio. Proprio da una piccola comunità come Villa Campanile possiamo comprendere quanto siano importanti le nostre radici. Perché l'Italia non è fatta soltanto delle sue grandi città, dei suoi monumenti e delle sue istituzioni. L'Italia è fatta anche dei suoi paesi, delle sue piazze, delle sue famiglie, delle sue tradizioni e della memoria di chi, con il proprio sacrificio, ha contribuito a costruirne la storia. Oggi, mentre in tante parti del mondo continuano a soffiare venti di guerra, il ricordo della Prima Guerra mondiale assume un significato ancora più profondo”.
Fonte: Comune di Castelfranco di Sotto - Ufficio stampa
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