Danni all'Enriques e al Fermi, il senatore Marcheschi (FdI): "Vandalismo non è protesta"

Paolo Marcheschi (foto gonews.it)

"L’Istituto Fermi-Da Vinci di Empoli e l’Enriques di Castefiorentino sono stati devastati: aule e laboratori danneggiati, arredi distrutti, attrezzature rese inutilizzabili, danni tali da costringere il Comune a disporre la chiusura della scuola per settimane. parecchie centinaia di ragazzi privati del diritto di frequentare le proprie aule. C’è qualcosa di profondamente assurdo in questa vicenda. Da decenni gli studenti chiedono legittimamente maggiori risorse per la scuola pubblica: edifici sicuri, laboratori moderni, strumenti adeguati. Ma come si può chiedere allo Stato di investire nella scuola e poi distruggere quello che già esiste? Come si può rivendicare il diritto allo studio e contemporaneamente negarlo agli altri? Questa non è protesta. È vandalismo. E il vandalismo non ammette giustificazioni ideologiche. Le autorità dovranno accertare rigorosamente le responsabilità, anche di eventuali soggetti esterni alla scuola. E chi ha distrutto dovrà rispondere delle proprie azioni, anche economicamente, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge. Basta al giustificazionismo, che tollera le violenze. Difendiamo il diritto a protestare, anche duramente, ma difendiamo con la stessa determinazione il diritto di chi vuole studiare. Perché chi devasta una scuola non combatte il governo Meloni: colpisce i propri coetanei, danneggia la collettività e nega il diritto allo studio. E chi chiede più risorse per la scuola dovrebbe essere il primo a difenderla, non a distruggerla", lo dichiara in aula il senatore di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, capogruppo FdI in Commissione Scuola a Palazzo Madama.

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