
Il presidente della Repubblica ha partecipato alla Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. Consegnata la medaglia d'oro al valore militare alla memoria del paracadutista David Tobini. Nel pomeriggio la commemorazione dei 60 anni dell'alluvione
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato questa mattina a Firenze per partecipare alle celebrazioni della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. La cerimonia si è svolta al Piazzale Michelangelo, alla presenza delle principali autorità civili e militari. Nel pomeriggio il capo dello Stato sarà nuovamente protagonista in città, in occasione delle commemorazioni per il 60esimo anniversario dell'alluvione. Per l'occasione si sono svolte alcune iniziative commemorative in città.
Ad accompagnare il presidente della Repubblica erano presenti il ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, i capi di Stato Maggiore delle Forze Armate, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la sindaca di Firenze Sara Funaro, e le autorità civili, militari e religiose.
"Bentornato in Toscana, Presidente Mattarella! - scrive sui social Eugenio Giani -. È un grande onore accoglierla oggi a Firenze, in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. Una giornata importante per rendere omaggio a chi ogni giorno serve il nostro Paese e per ricordare i valori di unità, libertà e democrazia che ci tengono insieme. Grazie Presidente!".
"Firenze dà il benvenuto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del 60° anniversario dell’alluvione e della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate - ha scritto invece Sara Funaro sui social -. Una giornata di memoria e di riconoscenza, nel segno dell’unità e dell’identità del nostro Paese".
Prima di prendere posto in tribuna, Mattarella ha passato in rassegna i reparti militari schierati sul Piazzale Michelangelo.
Nel corso della cerimonia, il capo dello Stato ha consegnato alla madre di David Tobini la medaglia d'oro al valore militare conferita alla memoria del figlio, caporale paracadutista della Brigata Folgore, morto in uno scontro a fuoco in Afghanistan nel luglio 2011.
La celebrazione si è conclusa con 21 colpi di cannone a salve e il sorvolo delle Frecce Tricolori.
Al termine, Mattarella si è recato all'Istituto Geografico Militare di Firenze, accompagnato dal ministro Crosetto e dal presidente Giani. Successivamente ha raggiunto la Prefettura. Nel pomeriggio si è recato a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento, per la cerimonia commemorativa dei 60 anni dell'alluvione di Firenze.
Il ministro Crosetto si è invece recato al Comando Militare in piazza San Marco.
Mattarella a Palazzo Vecchio per i 60 anni dell'alluvione di Firenze
Nel pomeriggio il presidente della Repubblica ha raggiunto Palazzo Vecchio per partecipare alla cerimonia commemorativa dei 60 anni dall'alluvione di Firenze, in programma nel Salone dei Cinquecento, gremito per l'occasione. Ad accoglierlo in piazza della Signoria sono stati la sindaca Sara Funaro e il presidente della Regione Eugenio Giani. All'esterno del palazzo, nella piazza transennata, erano presenti numerosi cittadini e turisti. Mattarella è stato accolto da un lungo applauso e si è fermato a salutare le persone presenti, ricambiando il loro affetto.
In sala erano riuniti gli Angeli del Fango, sindaci e rappresentanti delle istituzioni. Prima dell'inizio della cerimonia, la sindaca Funaro ha consegnato a Mattarella un cofanetto contenente quattro volumi de La splendida storia di Firenze di Piero Bargellini, sindaco della città ai tempi dell'alluvione e nonno della prima cittadina.
Il programma delle commemorazioni ha previsto anche la testimonianza di un Angelo del Fango arrivato dagli Stati Uniti, la lettura di alcune lettere inviate a Bargellini nei giorni successivi alla tragedia da parte di bambini delle scuole primarie fiorentine e la presenza di 81 alunni, ciascuno con una bandierina di uno degli 81 Paesi che contribuirono con i loro aiuti a sostenere Firenze dopo l'alluvione. In programma anche gli interventi istituzionali di Funaro e Giani e una riflessione del giornalista Aldo Cazzullo.
A margine della cerimonia, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha ricordato il significato che l'alluvione e la solidarietà internazionale che si mobilitò in quei giorni. Secondo Giani, quella tragedia, pur nella sua drammaticità, "risvegliò partecipazione emotiva e solidarietà, facendoci cogliere quanto Firenze sia patrimonio universale dell'umanità".
Giani ha inoltre definito Mattarella "ormai un cittadino onorario di Firenze", ricordando anche la recente presenza del presidente in città per il Festival delle Regioni.
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