Anziano colto da malore salvato con un defibrillatore a La Sterza

Un defibrillatore (foto d'archivio)

L'episodio è avvenuto la mattina del 4 novembre. L'uomo, di circa settant'anni, si trovava in macchina. Il dispositivo con cui è stato rianimato fa parte della rete Cuore Alta Valdera


Un defibrillatore della rete Cuore Alta Valdera è stato utilizzato durante l'intervento che ha permesso di rianimare un uomo di circa 70 anni, colto da un malore mentre si trovava in auto a La Sterza, nel Comune di Lajatico. Un episodio che richiama l'attenzione sull'importanza di avere dispositivi salvavita disponibili sul territorio e persone preparate a intervenire.

I fatti risalgono alla mattina di mercoledì 4 novembre. Alcuni cittadini, accortisi della situazione, hanno prontamente allertato i soccorsi e avviato le manovre di rianimazione. Il defibrillatore, recuperato presso la struttura dedicata alle feste del Comune, è stato impiegato nei primi momenti dell'emergenza. Successivamente l'uomo è stato affidato al personale sanitario e trasportato all'ospedale di Cisanello con l'elisoccorso Pegaso.

Il dispositivo fa parte di Cuore Alta Valdera, progetto di cardioprotezione che ha portato alla distribuzione di 32 defibrillatori (a partire dal 2017, anno di avvio del progetto) in diversi luoghi pubblici dell'Alta Valdera, in totale nei territori di 4 Comuni. L'iniziativa, sostenuta da Belvedere S.p.A. con il contributo della Fondazione Peccioliper e delle istituzioni locali, prevede anche attività di controllo e manutenzione delle apparecchiature e percorsi di formazione rivolti ai cittadini.

"Abbiamo accolto con grande soddisfazione la notizia dell'intervento avvenuto a La Sterza", dichiarano congiuntamente il Comune di Peccioli e Belvedere S.p.A. "È un episodio che dà un significato concreto al percorso avviato con Cuore Alta Valdera. La presenza di un defibrillatore nelle vicinanze può rivelarsi determinante, ma altrettanto importanti sono la preparazione e la rapidità di chi interviene. Per questo vogliamo ringraziare le persone che hanno prestato i primi soccorsi, gli operatori dell'emergenza e tutto il personale sanitario coinvolto. A loro va il merito di aver agito con tempestività e competenza in una situazione estremamente delicata. Sapere che un dispositivo della rete abbia potuto contribuire a questo intervento ci incoraggia a proseguire nell'impegno per la diffusione dei DAE e per la formazione, affinché sempre più persone sappiano come comportarsi di fronte a un arresto cardiaco".

L'episodio di La Sterza mostra il valore di una rete di cardioprotezione diffusa: strumenti accessibili, competenze e soccorsi tempestivi possono concorrere, insieme, a salvare una vita. È il senso di un lavoro che non termina nell'installazione dei dispositivi, ma prevede manutenzione e formazione.

Fonte: Comune di Peccioli - Ufficio Stampa

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