Festa per i 30 anni dell'Oratorio di Santa Maria delle Vedute

Domenica 10 novembre si è celebrato il 30 esimo anniversario dell’Oratorio di Santa Maria delle Vedute che da via Carducci, dal 2016, si è trasferita presso la struttura di piazza d’Acquisto. In un clima di festa, Eligio Bechini, Presidente dell’Oratorio, ha ricordato i momenti di ritrovo di vecchi amici, riportando alla memoria tempi passati, il ricordo dei tanti giovani che si adoperavano per l’oratorio parrocchiale e che lo hanno fatto crescere nel tempo. Nel pomeriggio è stato ricordato il lungo percorso che ha portato alla struttura moderna che ospita l’Oratorio attuale: don Pietro inizialmente trovò gli spazi sopra la Sacrestia e poi la cosiddetta “saletta” di via Landini, poi don Carlo fondò il primo Oratorio in via Carducci con entusiasmo e la stretta collaborazione dei parrocchiani, più tardi don Mario colse l’occasione dell’acquisto del terreno su cui oggi sorge l’Oratorio che lui stesso definiva “ambiente di vita”, fino ad arrivare ad oggi che don Giorgio porta avanti con soddisfazione e impegno l’eredità dei predecessori. Un momento suggestivo di festa e commozione è stato senza dubbio quello della visione di un filmato riguardante le feste che si tenevano al “vecchio oratorio” seguito dalla premiazione, con una pergamena di benemerenza, ai “pionieri” dell’oratorio stesso. Bechini, infatti, ha nominato e ringraziato pubblicamente tutte quelle persone che hanno reso possibile la nascita, lo sviluppo e la gestione dell’Oratorio, ribadendo “l’orgoglio di avercela fatta e la consapevolezza di aver fatto la cosa giusta”. Un riconoscimento particolare è stato rivolto a Leopoldo Vettorato, primo VicePresidente dell’Oratorio e grande sostenitore di tutte le attività che vi si svolgono.L’importanza dell’Oratorio, che in 30 anni di storia conta ben 6000 tesserati (200 all’anno e più di 300 in quest’anno) e che oggi, come nei primi anni di vita, rappresenta un vero e proprio “modo di vivere”, una casa dove accogliere amici e dove rifugiarsi per staccare dai ritmi frenetici che la vita impone a tutti noi, è stata poi sottolineata anche dal Direttore ANSPI della Toscana Antonio Ferro e del primo cittadino Spinelli che ha elogiato quanto realizzato dai parrocchiani e dai parroci che li hanno guidati.

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