
I social media valicano i confini geografici, soprattutto se nel contenuto del messaggio si vedono fatti eclatanti come una ragazza (si presume minorenne) che giustificando per gelosia aggredisce un'altra con schiaffi, pugni, calci e con tirate di capelli da lacrime. Tutto intorno alcuni coetanei non intervengono, non fiatano, non si muovono se non a scena finita, quando la malcapitata si rialza, non senza un ultimo calcio sulla schiena. Il messaggio in bottiglia è questo video di meno di un minuto, che viene fatto girare su Whatsapp. Non si sa dove sia accaduto il fatto, non si sa chi ha girato il video, neppure i protagonisti di questa cruda scena. La cosa certa è che il video risale a qualche anno fa, circa tre.
La 'viralità' di questo video diventa dilagante quando viene pubblicato in un noto gruppo Facebook che conta migliaia di iscritti. La fa nella giornata di oggi, martedì 3 marzo, scatenando una sorta di 'putiferio' e aggiungendo allarmismo in un momento in cui ce ne è già abbastanza. Viene lanciato il sasso nascondendo la mano. Si rincorrono i commenti, chi condanna il gesto delle due, chi si immedesima nel ruolo del genitore, chi guarda purtroppo divertito.
Non ci sono conferme sul luogo: San Miniato? Bientina? Cascina? A prima vista non pare così. Il portico, il lastricato, le finestre con le inferriate: indizi che si sommano ma che non combaciano facilmente con un luogo nel comprensorio e nel Pisano. Solo il dialetto toscano delle offese e dei turpiloqui identifica una zona in cui potrebbero essere successi i fatti.
Vengono scomodate le massime autorità locali, dal preside al sindaco, nella città della Rocca. Vengono avvertiti i carabinieri guidati dal maggiore Gennaro Riccardi, ci sono indagini ma tutto rimane sul più stretto riserbo. La presunta età dei giovani ritratti richiede cautela.
Il video viene cancellato, riappare poco dopo una copia ripresa da una chat Facebook. Si palesa una delle persone che spinge per la diffusione del video: "La cosa che più mi preme è che vengano messi a conoscenza i familiari perché queste ingiustizie (detto da chi le ha vissute in passato) non sono tollerabili". Parla della messa alla berlina della giovane picchiata. Una richiesta di giustizia che passa dalla vetrina dei social prima che dalle sedi opportune. Il mistero rimane. Così come tutti i dubbi di questa bolla che potrebbe avere però tante altre conseguenze, anche se si tratta di un filmato di anni fa, forse per chi ha diramato creando allarme.
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