
Nella giornata di ieri il presidente della Regione Toscana ha firmato un ordinanza sui test sierologici. Questi ultimi saranno dedicati a chi appartiene alle categorie con maggior rischio espositivo o, su richiesta del medico o pediatra di famiglia, ai singoli individui che manifestino sintomi di infezione da Covid. Nel contenuto dell'ordinanza è specificato che "i test sierologici fatti dai privati non avranno nessun valore" ma che la Regione è disposta a convenzionarsi con i privati che lo vorranno. "Se invece questi procederanno a fare i test in autonomia, la Regione li denuncerà alla Protezione civile nazionale, chiedendo la requisizione dei kit per i test sierologici".
Marcheschi (Fdi): "I centri privati potrebbero garantire un vero screening di massa"
Con la difficoltà che ha il sistema pubblico di effettuare migliaia di test giornalieri, in modo incomprensibile il Presidente Rossi nega ai centri privati la possibilità di poter effettuare test sierologici rapidi che potrebbero garantire un vero screening di massa. E’ il momento di dare tranquillità alle persone che cercano rifugio nel privato per non gravare sul pubblico -spiega il Consigliere regionale Paolo Marcheschi (Fdi) - Rossi adduce, alla base della motivazione della nuova ordinanza, la scarsità della quantità dei test. Scarsità che invece non risulta dalle testimonianze degli operatori e produttori e dalle affermazioni dello stesso Rossi che, il 17 marzo, aveva dichiarato di aver acquistato ben 500mila test sierologici. Sicuramente la sanità pubblica deve pensare in primis a medici, infermieri, operatori sanitari e altre categorie a rischio, in prima linea nella lotta al coronavirus. Ma i cittadini devono avere la libertà di poter accedere al test. Annuncio che farò un accesso agli atti sull’acquisto dei 500mila test annunciati dal Governatore”.
Stella (Fi): "Regione ritiri ordinanza, test in strutture private rientra in libera scelta"
"La Regione Toscana ritiri l'ordinanza con cui mette di fatto uno stop alla possibilità, per gli istituti di analisi privati, di effettuare test sierologici rapidi che potrebbero garantire un vero screening di massa. Oltre che un aggravio ulteriore per la macchina sanitaria pubblica, il provvedimento costituisce un evidente impedimento all'esercizio della libertà di scelta dei cittadini". Lo chiede il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia).
"Ci sono laboratori di analisi toscani, di alto livello - spiega Stella - che hanno strumentazioni in grado di fare test automatizzati, che garantiscono una maggiore precisione a livello diagnostico. Questi istituti sanitari privati hanno centinaia di richieste di poter fare questi test da parte di singoli cittadini, ma anche di aziende che prima di riprendere l'attività vogliono fare uno screening dei loro dipendenti. E' veramente incomprensibile questa mentalità statalista che vuole escludere i privati, quando invece una sana collaborazione tra pubblico e privato aiuterebbe a rendere più celeri le operazioni di screening, rispettando la libertà di scelta dei cittadini".
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