Firenze manifesta contro la morte di George Floyd: protesta sotto il consolato USA

Foto gonews.it

Oggi a Firenze, e in molte altre città italiane, si è tenuta una manifestazione di protesta contro la morte a Minneapolis dell'afroamericano George Floyd.

George Floyd è deceduto il 25 maggio 2020, soffocato a terra dopo essere stato immobilizzato dagli agenti, e la sua morte ha scosso i media mondiali e continua ad essere al centro dei dibattiti per le numerose proteste che si sono scatenate in seguito. La manifestazione di oggi a Firenze ha contato la presenza di circa 700 persone e si è svolta sotto il consolato Usa, sui lungarni.

Organizzata da sigle di sinistra, l'iniziativa si è svolta tra slogan e canti critici nei confronti delle autorità statunitensi, in particolare contro il presidente Donald Trump. Tra gli interventi ci sono stati quelli di familiari di persone decedute durante controlli della polizia con dinamiche simili a quelle in cui è morto Floyd. Ha preso la parola Guido Magherini, padre dell'ex calciatore Riccardo, morto a 40 anni in borgo San Frediano a Firenze mentre fu fermato dai carabinieri intervenuti per 'uomo in stato di agitazione'. In seguito ha parlato anche la vedova del tunisino Arafet Arfaoui, morto a 31 anni il 16 gennaio del 2019 mentre veniva fermato a Empoli dai poliziotti, in un negozio di money transfer. I valori dell'antifascismo sono invece stati richiamati da Alessandro Orsetti, padre di Lorenzo, ucciso a 33 anni il 19 marzo 2019 mentre militava volontario tra le file dei curdi del Rojava, contro l'Isis.

Dopo la protesta davanti al consolato, le persone si sono spostate in piazza Santa Croce. Tutte le iniziative sono state seguite dalla Digos e dai carabinieri e si sono svolte in maniera pacifica, senza danneggiamenti.

Armentano e Bianchi: “Adesione del gruppo PD alle iniziative di condanna per l’uccisione di George Floyd”

Il gruppo PD di Palazzo Vecchio – annunciano il capogruppo Nicola Armentano e la consigliera Donata Bianchi – partecipa con una delegazione all’iniziativa che si svolge in città, condivide la richiesta di giustizia e l'impegno contro ogni forma di razzismo, violenza e discriminazione.

“I can't breathe”, “Non posso respirare”, queste sono state le ultime parole di  George Floyd, parole che ci richiamano drammaticamente a quelle pronunciate dalle persone aggredite dal Covid-19 e ricoverate nelle terapie intensive, ci ricordano quelle urlate dalle vittime dei naufragi nel Mediterraneo. Ci ricordano – concludono il capogruppo PD Nicola Armentano e la consigliera PD Donata Bianchi – la necessità di non arretrare mai dal rispetto dei diritti umani fondamentali delle persone”.

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