Insieme per i più fragili: le associazioni fanno rete

(foto gonews.it)

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Si chiama Rete Inclusione Empolese Valdelsa l'unione per accorpare le realtà del territorio nate per assistere disabili, autistici, persone fragili e nell'ambito dei bisogno educativi speciali.

Sono raccolti 31 soggetti: 10 associazioni sportive, 8 associazioni di promozione sociale, 6 associazioni di genitori 6 cooperative sociali e un consorzio di cooperative.

Il prossimo 12 maggio alle 17 la Vela Margherita Hack di Avane a Empoli sarà il luogo deputato a siglare l'incontro alla presenza del sindaco Brenda Barnini, dei consiglieri regionali Iacopo Melio ed Enrico Sostegni, dei rappresentanti dell'Empolese Valdarno Valdelsa per gli enti sociali. Sarà sottoscritta la Carta di Intesa della Rete di Inclusione.

Gli ambiti di intervento sono molteplici: si parte dalla scuola, il luogo principale di formazione di tutti i cittadini del futuro, che non può lasciare indietro i più deboli. Per farlo sono necessarie pratiche inclusive per scavalcare la barriera talvolta insormotabile dei bambini e delle bambine con bisogni educativi speciali.

Dalla scuola al mondo del lavoro il passo è breve, si forma il tragitto per l'indipendenza e il cosiddetto 'dopo di noi', la fase in cui i genitori dei disabili vengono a mancare e così un supporto essenziale per proseguire la vita nonostante le difficoltà. Alla rete partecipano società sportive come i Canottieri San Miniato e non solo, per corollare una vita salutare e ricco di soddisfazioni sportive.

L'obiettivo di condividere i percorsi insieme nell'area dell'Empolese Valdelsa e del comprensorio del cuoio vuole essere la rotta principale della Rete, che resta aperta a tutti gli altri soggetti sociali interessati a livello scolastico e non solo per aderire assieme ai soci formatori a questo percorso.

Il sindaco Brenda Barnini ha commentato: "E' un unicum che i soggetti si mettano insieme invece di far nascere un'altra associazione, non penso che esistano realtà di altro tipo a livello regionale. Complimenti a chi ha creato la erte e non ha creato altri soggetti. Ora servono elementi concreti di cambiamento. Proviamo a individuare oltre ai principi anche altre cose misurabili su cui fermarci tra qualche anno per condividere obiettivi. Organizzare i momenti extrascolastici o della refezione, ad esempio. Sforziamoci a dare giustizia di quanto sia importante".

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO

 

Elia Billero

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