
Il Movimento Shalom ha scelto il primo giorno dell'anno per inaugurare la casa-famiglia per minori non accompagnati. Hanno partecipato gli amministratori del Comune di Fucecchio, l'Arma dei Carabinieri e i rappresentanti delle associazioni del territorio.
Coordinava l'evento Luca Gemignani, sul prato antistante la casa colonica resa idonea per l'accoglienza dal proprietario della casa, Lisandro Santini. Erano presenti anche l’assistente generale di Shalom don Donato Agostinelli e il parroco della Torre don Castello.
Ha introdotto la serata illustrando gli scopi di questa nuova sfida educativa Shalom, la dottoressa Giulia Gori responsabile del progetto.
A seguito le pedagogiste Chiara Boddi e Sofia Geri hanno esposto questo primo mese di esperienza ed hanno presentato i minori.
Gli ospiti provengono dalla Tunisia, Mali, Costa d'Avorio, Gambia, Guinea.
Il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli nel suo saluto per l'iniziativa, ne ha sottolineato l'importanza e l'urgenza formativa.
L'assessore al sociale Emiliano Lazzeretti ha confermato la disponibilità per ogni genere di progetto.
Don Andrea ispirandosi alla visione di mondo di papa Francesco ha esposto in grandi linee il suo messaggio per la giornata mondiale per la pace.
Il taglio del nastro, con la presentazione del logo della casa e la preghiera interreligiosa hanno suggellato la prima parte della cerimonia conclusa con una preghiera per la Pace pronunciata da un giovane Imam Ivoriano.
Nell'occasione è stato riattivato il vecchio forno a legna che offriva schiacciate e pizze.
I giovani della comunità avevano preparato e offrivano a tutti piatti africani e asiatici.
Niente di più bello per iniziare il nuovo anno all'insegna di Fratelli tutti.
Fonte: Movimento Shalom Onlus
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