Masi apre al civismo di sinistra: "Classe politica attuale inadeguata a governare"

Una componente civica, con membri in passato già protagonisti della scena pubblica empolese, si è fatta avanti a sostegno di Leonardo Masi, candidato di Buongiorno Empoli (sinistra) e Movimento 5 Stelle. Ieri la presentazione al Vinegar di piazza della Vittoria con un documento firmato 'pesante'.

Non tutti i firmatari erano presenti, ma troviamo tra i membri già noti gli ex candidati sindaco Dusca Bartoli (FabricaComune, alle radici di Buongiorno Empoli, siamo nel 2014) e Damasco Morelli (Ora si cambia, esperienza civica trasversale del 2014), l'ex assessore Filippo Torrigiani e ai tempi sfidante alle primarie Pd contro Brenda Barnini, da tempo impegnato nella lotta alla ludopatia; l'ex candidato alle regionali per Sinistra Civica Ecologista Mauro Valiani; il professore Carlo Baccetti, volti noti dell'associazionismo locale come Enrico Roccato.

Il documento Empoli può cambiare (che può ipotizzare lo stesso nome per una lista civica a supporto di quelle strettamente politiche per Masi sindaco) prende le distanze da questioni divisive come la multiutility e la quotazione in borsa, la vicenda keu, il raddoppio ferroviario Empoli-Granaiolo, una variante urbanistica ritenuta troppo assoggettata alle richieste delle aziende del terrutorio.

Sull'onda lunga di manifestazioni di massa come quella contro il rigassificatore di Marcignana, il 'progetto di città' ipotizzato vuole mostrare che un impegno del settore pubblico a tutela dei cittadini sia necessario, se non indispensabile. "Le risorse del Comune vanno rivolte più verso il sociale e meno ‘nell’effimero’, per immaginare nuovi servizi per la non autosufficienza, per il diritto alla casa, per sostenere chi studia e chi lavora, chi ha figli e chi ha anziani".

E poi, alzando lo sguardo a livello internazionale, c'è una Empoli per la pace che vuole dire la sua. La 'chiamata alla responsabilità' per ora passa da persone che da anni fanno politica (con una storia a sinistra). Ma ovviamente per radicare questo cambiamento serve anche la presenza di volti (e voti) nuovi di persone che possano dare fiducia a una nuova visione di Empoli contro "l'inadeguatezza della classe politica che sta governando la città".

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