
Dopo ripetuti episodi di disturbo e tentativi di furto nel loro ristorante in Piazza Farinata degli Uberti, lo staff de Il Canto Ghibellino denuncia il degrado in centro: "Non è solo una questione che riguarda il nostro ristorante"
"Noi non vogliamo arrenderci. Chiediamo che si torni a proteggere chi lavora onestamente, che si garantisca sicurezza, decoro e rispetto". È l’appello dello staff dell'Osteria Il Canto Ghibellino, che denuncia gravi episodi di degrado e disturbo in Piazza Farinata degli Uberti, dove si trova il ristorante.
Il gruppo, che precisa di parlare "non come commercianti arrabbiati, ma come cittadini che amano profondamente la propria città", segnala episodi avvenuti tra il 3 e il 9 ottobre, che hanno turbato profondamente staff e clienti, testimoni di "una realtà che non si può più ignorare".
I problemi sono iniziati venerdì 3 ottobre, quando un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica è entrato nel locale pretendendo da bere e rifiutando di andarsene, nonostante gli inviti del personale. Il giorno successivo, sabato 4, un altro soggetto ha avuto lo stesso atteggiamento, insistendo per ottenere da bere e comportandosi in modo molesto. Domenica 5 ottobre, una terza persona si è appostata fuori dal locale per lungo tempo, creando disagio ai clienti e rifiutandosi di allontanarsi.
Ma gli episodi più gravi si sono verificati mercoledì 8 e giovedì 9 ottobre, quando un individuo è entrato nel ristorante chiedendo droga a un membro dello staff, incurante della presenza dei clienti. Il giorno successivo, il 9, un uomo, chiaramente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ha ordinato la cena completa con vino incluso e ha tentato di rubare alcune bottiglie dalla cantina, venendo però fermato prima di riuscirci. Nonostante i numerosi precedenti penali e il fatto di essere bandito dal Comune di Castelfiorentino, l’uomo non ha pagato la cena ed è stato rilasciato subito dopo l’intervento, tornando libero come se nulla fosse accaduto.
Vista la ripetitività degli episodi, lo staff dell’Osteria ha contattato il 112, senza però ricevere il supporto sperato: "Ci è stato spiegato che le leggi attuali non permettono di intervenire concretamente in casi come questi - spiega il gruppo -. In pratica, chi disturba, molesta o tenta il furto può continuare indisturbato, a discapito di chi lavora onestamente e rispetta le regole".
La preoccupazione non riguarda solo l’osteria, ma "tutti coloro che lavorano, vivono e frequentano il centro storico", spingendo lo staff a una riflessione più ampia sulla città: manca sicurezza "per chi lavora e vive onestamente" e mentre i locali continuano a chiudere "vengono proposti bandi per rivitalizzare i fondi sfitti". Il rischio, avvertono, è che "il centro storico, che dovrebbe essere il biglietto da visita della città, venga progressivamente abbandonato a sé stesso". Per questo invitano la Giunta Comunale a intervenire concretamente, rilanciando la città e fermando il "lento scivolare nel degrado".
"Noi non vogliamo arrenderci - concludono -. Non vogliamo trasformare questa denuncia in polemica politica, ma in un appello costruttivo. Chiediamo solo che si torni a proteggere chi lavora onestamente, che si garantisca sicurezza, decoro e rispetto, e che Empoli non venga abbandonata a sé stessa. Tacere non serve a nessuno. Noi abbiamo scelto di parlare con rispetto, ma con fermezza. E continueremo a farlo, per noi, per i nostri clienti e per tutti coloro che credono ancora nella bellezza e nel valore della nostra città".
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