
Sono giorni in cui a Castelfiorentino tiene banco il cambio manageriale alla banca di Cambiano. Carlo Andrea Zini, ex consigliere comunale e noto personaggio politico locale, ha deciso di intervenire sulla questione, peraltro in quanto funzionario bancario. Di seguito il suo pensiero.
Lo faccio, fuori da ogni considerazione politica, ma esclusivamente da funzionario bancario di lungo corso che mi ha visto alle dipendenze di banche locali e gruppi di interesse nazionale.
Sono lontano dal Castelfiorentino da anni, ma leggo ancora le notizie della città che mi ha visto per 15 anni sedere nel Consiglio Comunale.
Quelli che sta investendo il mondo del credito è qualcosa di rivoluzionario.
Come non ricordare, infatti, che a forza di fusioni, incorporazioni, fallimenti e molto altro, i principali gruppi bancari oggi presenti in Italia si possono contare sulle dita di una mano.
Come non ricordare, inoltre, la desertificazione bancaria, che vede centinaia di piccoli paesi privi di uno sportello a tutto svantaggio delle popolazioni più anziane e fragili.
In questo contesto, appare sempre più importante la presenza di operatori bancari prossimi al territorio, interlocutori primari per famiglie ed imprese, specialmente di quelle più piccole ed artigianali.
Infine, come non ricordare gli innumerevoli interventi di natura sociale e culturale della Banca, l'impegno per il teatro, per il nuovo centro espositivo recentemente inaugurato e molto altro ancora.
Mi auguro che tutto questo possa continuare, nell'interesse della collettività e del mondo imprenditoriale.
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