
Tra gli aggressori anche una donna che avrebbe estratto un coltello per intimidire i presenti e colpito con un calcio la compagna dell’uomo intervenuto
È intervenuto per difendere un giovane disabile importunato a bordo di un treno regionale e si è ritrovato coinvolto in una violenta aggressione. A denunciarlo è un uomo residente a Prato, protagonista dell’episodio avvenuto nei giorni scorsi alla stazione centrale di Pisa e raccontato oggi dal quotidiano La Nazione.
Secondo quanto riferito, l’uomo si sarebbe accorto che un passeggero stava infastidendo il giovane disabile e avrebbe cercato di farlo smettere. Da lì la situazione sarebbe precipitata rapidamente: prima le parole, poi gli insulti e infine le minacce, fino a trasformarsi in un vero e proprio parapiglia.
Sempre stando al racconto del pratese, il presunto provocatore non sarebbe stato solo, ma affiancato da altre due persone. Tra queste anche una donna che avrebbe estratto un coltello per intimidire i presenti e colpito con un calcio la compagna dell’uomo intervenuto. Nei momenti più concitati, uno dei membri del gruppo avrebbe anche lanciato una bottiglia contro la coppia.
“Sembravano alterati”, ha spiegato il passeggero, aggiungendo che lui e la compagna avrebbero deciso di allontanarsi in fretta, attraversando i binari per mettersi al sicuro. Sul posto è intervenuta la polizia ferroviaria, che ha avviato le indagini e starebbe già procedendo all’identificazione di uno degli aggressori, persona nota alle forze dell’ordine, anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della stazione.
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