
Espressa contrarietà anche dal Comune e dal Consiglio regionale
"Finché sono io il commissario non mi sento di mandare avanti nessun'altra prospettiva". Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani parlando su Radio 24 in merito alla questione del rigassificatore di Piombino, dopo che Snam nei giorni scorsi ha presentato richiesta per la proroga della permanenza nel porto, "il governo mi revocherà e a quel punto nominerà un commissario per fare la proroga di permanenza della nave, ma con me non lo fa".
Subito dopo la richiesta Giani, dal 2022 anche commissario governativo per il rigassificatore di Piombino, aveva ribadito "io sono contrario a una proroga" annunciando la richiesta di un appuntamento al ministro Pichetto Fratin affermando di essere convinto "che la Toscana abbia già dato" e che la banchina di Piombino deve servire "per la reindustrializzazione, per il polo siderurgico", invitando il governo a pensare a un altro sito. Oggi, a 24 Mattino, ha aggiunto: "L'Italia conta 20 regioni, La regione Toscana è una. La Toscana ne ospita già due: a Livorno e Piombino, per una capacità complessiva stimata in circa 10 miliardi di metri cubi di gas all'anno attraverso i due rigassificatori. Noi abbiamo venti regioni in Italia, di cui quindici si affacciano sul mare e conseguentemente ci sarà un altro porto dove poterlo inserire".
Espressa contrarietà sulla permanenza della nave Italis Lng anche dal sindaco di Piombino Francesco Ferrari, "soprattutto perché il rispetto dei tempi stabiliti era per noi un punto dirimente e un impegno che il territorio aveva accettato forzatamente, nella speranza che si trattasse di una soluzione straordinaria e limitata a tre anni". Per Ferrari "Piombino ha ospitato un'infrastruttura impattante proprio perché era stato chiaramente definito un termine certo. Oggi quello stesso presupposto rischia di venire meno ed è un fatto che non possiamo accettare con leggerezza. Ci confronteremo con il Governo e con la Regione e nel caso in cui dovesse prospettarsi una permanenza oltre i termini stabiliti, pretenderemo il pieno rispetto di tutte le autorizzazioni previste dalla legge e garanzie puntuali e verificabili sul piano della sicurezza e della tutela ambientale".
Anche il Consiglio regionale ha confermato "la propria contrarietà ad ogni ipotesi di proroga alla permanenza della nave rigassificatrice a Piombino" impegnando la Giunta a sollecitare il governo affinché concluda "quanto prima la procedura necessaria allo spostamento" e dia seguito "agli impegni presi in merito alle compensazioni nei confronti del territorio". Ad affermarlo la mozione, presentata da Avs e M5s e approvata a maggioranza con 20 voti favorevoli (anche del Pd) e l'astensione del centrodestra.
I comitati, a inizio anno, avevano chiesto alla Giunta toscana di ribadire il proprio no con un atto ufficiale.
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