Situazione Iran: a Empoli scendono in piazza Pd, Sinistra Italiana, Europa Verde e Azione

Appuntamento martedì 20 gennaio alle 18 in piazza della Vittoria


"Empoli, terra di pace e di Resistenza, non può restare in silenzio di fronte alla sistematica repressione e alle uccisioni di massa degli iraniani da parte del regime degli ayatollah. La nostra città, che ha nel propria storia la difesa della dignità umana, ha il dovere di far sentire la propria voce a sostegno di un popolo che lotta con coraggio per la propria libertà".

Così Partito Democratico, Sinistra Italiana, Europa Verde Empoli e Azione di Empoli, che promuovono un presidio unitario per ribadire che la difesa dei diritti fondamentali non può essere sacrificata su nessun altare geopolitico.

L’appuntamento è martedì 20 gennaio alle 18 in piazza della Vittoria, luogo che rappresenta l'anima plurale di Empoli, crocevia di generazioni, culture e fedi diverse, la piazza è il simbolo della convivenza e dello scambio.  La piazza da anni ospita la Tenda per la Pace ed è un punto di riferimento per incontrare e riunire tanti empolesi accomunati dal desiderio di pace.

"Da Empoli vogliamo prendere posizione contro ogni tipo di dittature, oligarchie e teocrazie che tutti i giorni calpestano i diritti fondamentali. Sosteniamo gli iraniani che protestano in favore di uno stato laico e per ottenere diritti collettivi e individuali, a cominciare da quelli delle donne, vittime di una segregazione di stato che va avanti da quasi 50 anni -dichiarano gli promotori-. L’invito è aperto a tutte le forze politiche democratiche, alle parti sociali, all’associazionismo e a ogni persona che condivide tale manifesto. Vogliamo che questa piazza sia un abbraccio collettivo a chi rischia la vita per gli stessi ideali che sono alla base della nostra Carta Costituzionale. Essere empolesi significa stare dalla parte dei diritti, sempre e ovunque. Dall’Iran arriva un grido di libertà che non può essere ignorato.  Saremo in piazza per dire che Empoli non volta le spalle a chi resiste contro l'oppressione".

 

 


Nella notizia pubblicata su gonews.it in merito alla manifestazione del 20 gennaio abbiamo erroneamente usato come immagine l'attuale bandiera dell'Iran, che, però, è il simbolo del regime degli ayatollah: l'emblema che figura nel centro, noto come Nishan Rasmi, fu infatti adottato dopo la rivoluzione islamica e intende rifletterne i valori religiosi e ideologici, diventando per il popolo iraniano un simbolo di oppressione. Ci scusiamo con tutta la comunità iraniana e le associazioni impegnate in questa tragedia umana  per la svista che non intendeva in alcun modo legittimare il regime, ma solo rimandare al contesto iraniano. Si tratta di una leggerezza che potrebbe aver offeso parte della comunità iraniana, a cui rinnoviamo le scuse e a cui va tutta la nostra vicinanza. Intendiamo soprattutto precisare che gli organizzatori hanno inviato un comunicato sull'iniziativa che aveva come immagine solo la locandina dell'evento e che sono quindi estranei alla scelta dell'immagine dell'attuale bandiera. 

La Redazione


Fonte: Partito Democratico Empoli - Ufficio Stampa

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