
'La Vittoria è la balia dei vinti', in programma martedì 27 gennaio, è il primo spettacolo teatrale del 2026, dopo che la serata con Andrea Pennacchi, prevista per il 16 gennaio, è slittata a febbraio
Il primo spettacolo teatrale del 2026 al Politeama di Poggibonsi è in programma martedì 27 gennaio, in Sala Maggiore, alle ore 21, con Cristiana Capotondi, protagonista di “La Vittoria è la balia dei vinti” scritto e diretto da Marco Bonini, prodotto da Stefano Francioni.
L’appuntamento con Andrea Pennacchi e il suo “Alieni in laguna”, inizialmente previsto per il 16 gennaio, è stato infatti spostato dalla produzione a venerdì 27 febbraio.
Lo spettacolo con Capotondi racconta in particolare un episodio, rievocando i drammatici momenti che vissero Firenze e i fiorentini sotto le bombe del 25 settembre 1943. Tra l’evocazione fiabesca e la ricostruzione storica, l’attrice interpreta una madre che racconta alla figlia piccola come sotto le bombe non ci siano né vincitori né vinti.
Una mamma di oggi mette a letto la sua bambina di sei anni che le chiede, come storia della buonanotte, di raccontarle qualcosa di quando lei stessa era bambina. La mamma pesca nella memoria l'avventura della bisnonna Vittoria e di come il 25 settembre 1943, giorno del bombardamento a Firenze, aveva aiutato due gemelli. In un’atmosfera quasi di fiaba, con la mamma vestita di bianco che si muove su una scena completamente bianca, si rievoca la notte di Firenze sotto il fuoco “alleato” quando uno stormo di 36 aerei Wellington inglesi, mirando all'importante nodo ferroviario della stazione di Campo di Marte, manca inesorabilmente l'obiettivo ferroviario causando così la morte di centinaia di civili e pesanti devastazioni nelle zone adiacenti la ferrovia. Quella notte Nonna Vittoria è nascosta nel rifugio improvvisato nelle cantine di Palazzo Pitti, dove risiede in quanto moglie del sovrintendente ai beni culturali di Firenze. Quella notte Nonna Vittoria non si trova ad affrontare solo l'incubo della guerra, ma anche la vertigine di tabù sociale, allattare i due gemelli della sua balia che per lo shock aveva perso il latte. La guerra è uguale per tutti e sotto le bombe non ci sono più corti e signorie, piani alti e piani bassi, scale da scendere o da salire. Quando cadono le bombe dal cielo siamo tutti allo stesso piano, tutti nascosti in cantina. Lì sotto una madre vale una madre, un bambino un bambino, una balia, un seno pieno di latte. Sotto le bombe la Vittoria è la balia dei vinti.
Lo spettacolo, oltre a far parte della Stagione Teatrale 2025-2026 del Politeama, è compreso nel progetto multidisciplinare “Discipline(s)”, cartellone trasversale il cui linguaggio è soprattutto quello della prosa, ma che raccoglie anche quelli della musica e della danza, ed è finanziato dal Ministero della Cultura con il contributo del Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo.
Info e biglietti su www.politeama.eu
Fonte: Ufficio Stampa
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